Prezzo Oro oggi 18 Novembre: metallo giallo ai minimi di 6 mesi

La quotazione del bene prezioso è in crollo e si attesta vicino ai minimi di 6 mesi nella seduta odierna di mercato. Prezzo Oro attualmente a 1.213,85 dollari l’oncia. Minimo e massimo della seduta rispettivamente di 1.202,05 e di 1.217,45. Il rafforzamento del dollaro pesa sul metallo giallo. Così come le crescenti possibilità di un rialzo dei tassi di interesse USA a Dicembre, da parte della Federal Reserve. Calano anche i futures dell’Argento. In lieve ripresa invece l’asset del Rame.

Prezzo Oro oggi 18 Novembre metallo giallo ai minimi di 6 mesi

Prezzo oro: pochi margini per un rimbalzo

Secondo le previsioni di diversi analisti, il rafforzamento del biglietto verde renderà sempre meno appetibili i beni rifugio.

A partire dal 2017, il lancio di importanti stimoli fiscali negli USA dovrebbe penalizzare ulteriormente la quotazione del metallo giallo. E’ possibile che, nel corso del prossimo anno, l’asset possa scendere anche sotto la soglia di 1.050 dollari.

L’unica speranza per il metallo giallo rimane la domanda fisica, che sembra in aumento.

Intanto, i dati USA rilasciati ieri e l’intervento di Janet Yellen di fronte al Congresso hanno ridato nuova fiducia ai mercati nei confronti dell’economia americana.

Richieste di disoccupazione in calo negli USA e nuove costruzioni schizzate al 25,5%, contro ogni aspettativa. In aumento anche i prezzi al consumo. L’indice del Dollaro, che replica l’andamento della valuta, è immediatamente salito allo 0,30%. Si tratta del valore più alto degli ultimi 14 anni.

Janet Yellen ha invece fatto capire che aspettare ancora per il rialzo dei tassi potrebbe causare gravi conseguenze. Dunque tutto sarebbe pronto per lanciare forti stimoli già a Dicembre. Come da aspettative.

Situazione difficile anche per l’Argento, in calo dello 0,49%, a 18,645 dollari l’oncia troy. Salgono invece il Platino e il Palladio, rispettivamente dell’1,3% e dell’1,8%.

Investimenti: le indicazioni della Soros Fund Management

L’agenzia finanziaria americana fondata da George Soros ha individuato in quello attuale il momento giusto per vendere l’oro e puntare sul settore energetico e i mercati emergenti.

La società stessa ha incrementato la propria esposizione verso Giappone e Cina.

E’ infatti evidente che il metallo giallo si stia muovendo al ribasso con una tendenza sempre più forte. I prossimi eventi potrebbero spingere l’asset ancora più giù. Oltre all’effetto Trump, a pesare sulla quotazione soprattutto le aspettative legate alla politica monetaria della Federal Reserve.

Prezzo oro che vede dunque il bene prezioso praticamente in saldo. Indicatori tecnici incerti, ma prevale il segnale della vendita per il lungo periodo.

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