Prezzo oro oggi 19 Ottobre: impennata frenata dai mercati

Metallo giallo sempre in rialzo, ma limitato dalla pressione dei mercati dopo i dati incoraggianti sull’economia cinese. Il report di ieri ha attestato una crescita per la Cina del 6,9%, sostenendo il sentiment degli operatori di Borsa. Prezzo oro dunque attualmente stabile a 1.272,25, in rialzo dello 0,74%. Nel frattempo, il dollaro è tornato sotto i massimi degli ultimi sette mesi. Tasso di inflazione moderato e costo della vita negli Stati Uniti in aumento. I futures dell’Argento si attestano a 17,61 dollari l’oncia, mentre il Rame è a quota 2,101 dollari la libbra.

Prezzo oro oggi 19 Ottobre impennata frenata dai mercati

Prezzo oro: quotazione ai massimi di due settimane

Dopo la forte discesa dei giorni scorsi, il metallo giallo torna a salire, sostenuto dall’indebolimento del dollaro. L’asset ha superato abbondantemente i minimi delle ultime due settimane.

Come è noto, un dollaro più debole è un fattore positivo per le materie prime denominate nella valuta americana. Il calo della divisa statunitense è stato dovuto anche al rimbalzo della sterlina.

Un altro elemento che ha contribuito alla risalita del bene rifugio è da ricercare anche nei timori degli investitori legati ad un’accelerazione dell’inflazione.

I dati dei giorni scorsi hanno mostrato un aumento dei prezzi al consumo negli USA dell’1,5% su base annua. Inoltre, per quanto l’obiettivo di FED sia rimasto l’inflazione al 2%, Janet Yellen ha lasciato intendere che potrebbero essere tollerati anche valori leggermente superiori.

In aumento anche l’argento, il palladio e il platino. Il rame rimane invece sostanzialmente stabile.

Borsa: indicazioni tecniche e fondamentali per la quotazione del metallo giallo

Tramite i grafici di analisi tecnica, gli esperti individuano per il bene prezioso un segnale di tendenza rialzista. Tuttavia, alcuni elementi lasciano intendere che l’asset non sia ancora pronto.

Per il momento, l’acquisto è indicato con maggiori probabilità di vincita per il breve termine. Chi opera a lunga scadenza dovrà attendere altri segnali.

I dati macroeconomici mostrano il calo dei timori legati alle elezioni presidenziali. Da segnalare anche che molti investitori hanno iniziato ad avere forti dubbi su un possibile rialzo dei tassi di interesse entro fine anno. Tutto ciò, unito al deprezzamento del dollaro e al calo dei rendimenti dei titoli del Tesoro contribuisce a supportare il rialzo del prezzo oro.

Inoltre, i dati sugli ETF indicano un aumento superiore al 2% nelle partecipazioni complessive.

Un limite potrebbero essere le buone performances dei principali indici azionari USA. Generalmente, quando le azioni salgono, i beni rifugio tendono a frenare.

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