Prezzo Oro oggi 20 Dicembre: brusca discesa

Crolla di nuovo il metallo giallo, spinto al ribasso da un dollaro ai massimi di 14 anni. Prezzo oro che, nella seduta odierna, perde oltre 10 punti, aprendo a 1.140 e toccando il minimo di giornata di 1.127. La quotazione attuale è di 1.133,10. L’oro con consegna a febbraio sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange è sceso di 7,95 dollari. A supportare il biglietto verde, ai danni del bene prezioso, le dichiarazioni di ieri di Janet Yellen, che ha ribadito la promessa di altri tre rialzi sui tassi USA per il 2017.

Prezzo Oro oggi 20 Dicembre brusca discesa

Prezzo Oro: previsioni sulla quotazione

Il rendiconto di 1 anno del metallo giallo scende al 6,87%. Il baratro è vicino? La quotazione del bene prezioso continua a rompere tutti i supporti di 52 settimane. Il più basso rimane a 1.0580 e diversi analisti sono convinti che l’asset possa ritracciare fin lì. Dopo l’ottima performance durante l’anno, fino ad ottobre.

Le più grandi società d’affari, tuttavia, pur non escludendo ulteriori crolli nel breve termine, rimangono ottimiste sul 2017 del bene prezioso.

Vi sono infatti diversi fattori che potrebbero spingere l’oro a riapprezzarsi nel corso del prossimo anno. In primis, la domanda fisica da parte dei Paesi emergenti. Vi sono poi molti segnali che portano a pensare che, nel futuro, i mercati subiranno pesanti incertezze geopolitiche ed economiche. E che dunque potranno verificarsi quelle condizioni in cui tipicamente il metallo giallo viene utilizzato come bene rifugio.

Secondo una corrente di pensiero opposta, però, le promesse di Janet Yellen appaiono solide. Inoltre, FED e Governo USA potrebbero collaborare per una crescita più rapida dell’economia statunitense. La politica che Donald Trump sceglierà di attuare sarà determinante.

Il dollaro, attualmente, viaggia verso la parità con l’euro. Ed è forte contro tutte le principali valute rivali. Storicamente in controtendenza all’asset dell’oro anche il greggio. Il cui rialzo, però, è messo a rischio dalla difficile attuazione dell’accordo al taglio alla produzione voluto dall’Opec.

Borse: il punto della situazione sulle materie prime

Per quanto riguarda il petrolio, la settimana corrente darà chiare indicazioni sulla forza del trend rialzista. Da una parte, i volumi di scambio saranno ridotti a causa delle feste natalizie. Ma entro venerdì verranno pubblicati diversi report sulle scorte globali. Per il momento, il greggio è sostenuto dai mercati, ma il pericolo inversione è sempre dietro l’angolo.

Buona anche la condizione del grano. Che ha chiuso la scorsa settimana con un guadagno del 2,25%.

Assieme al prezzo oro crolla anche il Rame. Che cede il 3,07%, immediatamente dopo l’annuncio del rialzo dei tassi USA da parte della Federal Reserve. Tra le peggiori performances nel settore delle materie prime.

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