Prezzo Oro oggi 23 Dicembre: asset in rialzo

La quotazione del metallo giallo sale nella seduta odierna di mercato. Ma rimane comunque vicina al minimo di 10 mesi. Prezzo oro attualmente a 1.133,05, in crescita dello 0,21%. Rispetto all’apertura, sono circa due i punti guadagnati dalla quotazione. Il cui rendimento ad 1 anno è ora al 5,7%. Il bene prezioso approfitta dunque del lieve calo odierno del dollaro. Tuttavia, il biglietto verde rimane supportato dalla fiducia degli investitori sui possibili ulteriori tre rialzi dei tassi USA nel 2017, promessi dalla Federal Reserve. Sale anche il Rame, mentre scende il valore dei futures dell’Argento.

Prezzo Oro oggi 23 Dicembre asset in rialzo

Prezzo Oro: Economia USA accelera

Come è possibile notare dai grafici di analisi tecnica, la quotazione del metallo giallo è stata ieri preda di forti oscillazioni. Asset principalmente condizionato dai dati sul PIL USA che hanno rafforzato ulteriormente la divisa americana.

Nel dettaglio, l’economia statunitense è cresciuta più del previsto nel terzo trimestre del 2016. E alla velocità maggiore degli ultimi due anni. PIL al 3,5%, grazie alla spinta derivante dai consumi saliti del 3%, oltre le previsioni.

Un’economia statunitense più forte avvantaggia certamente il Dollaro. Trump ha la strada spianata per procedere nella stessa direzione. E la FED, ora, ha molte più probabilità di riuscire a mantenere quanto detto al termine del vertice del 13 e 14 Dicembre. Ovvero, che nel 2017 verranno applicati altri tre rialzi ai tassi USA.

Inizialmente, gli investitori avevano accolto la notizia con un certo scetticismo, più portati a credere solo ad altri due rialzi. Il report di ieri sul PIL USA mostra però che le condizioni ci sono.

Ne deriva che, per l’oro, storicamente scambiato come bene rifugio nei momenti di mercato più critici per il biglietto verde, sarà difficile mettere a segno un rimbalzo significativo. Quanto meno nel breve termine.

Tuttavia, gran parte degli esperti del settore prevedono un metallo giallo ottimamente performante, dalla prossima Primavera in poi.

Borse: il Natale dell’oro sui mercarti globali

Il trend in discesa è ormai forte e definito per la quotazione del bene prezioso. Contro ogni aspettativa, l’asset del metallo giallo ha perso notevolmente quota dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali USA. Spinto poi ancora più giù dalle mosse monetarie del FOMC.

Nel breve e medio termine, il prezzo oro potrebbe riportarsi a quota 1.338 dollari per oncia. Un valore tuttavia poco rassicurante per i mercati.

Considerata però l’attuale condizione della quotazione, gli esperti sono convinti che i mercati stiano preparando un piano di recupero. Che dovrebbe dare i suoi frutti nella seconda metà del prossimo anno.

Alcuni analisti, tra i quali Credit Suisse, hanno però tagliato al ribasso le stime del 2017 per il metallo. Dollaro e oro rimangono dunque ancorati alla Federal Reserve.

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