Prezzo Oro oggi 23 Novembre: nuovo calo

Torna a muoversi al ribasso la quotazione del metallo giallo, messa sottopressione da un dollaro forte. Prezzo oro attualmente a 1.208,50, giù dello 0,22%. L’asset perde oltre tre punti percentuali, dopo aver aperto la seduta a 1.212. Minimo e massimo della giornata toccati rispettivamente 1.209,5 e 1.214,65. Indicatori tecnici segnalano la vendita sul breve e medio periodo. Lieve incertezza sul mensile. Gli investitori attendono ora i verbali FED, prima della chiusura di domani per il giorno del Ringraziamento. Wall Street fa registrare nuovi massimi storici. Mercato azionario sempre più solido, sulle speranze dello stimolo fiscale promesso da Trump.

Prezzo Oro oggi 23 Novembre nuovo calo

Prezzo Oro: gli appuntamenti di oggi

Attesi per oggi i verbali della Federal Reserve. Si comincia alle 14:30 con gli ordini di beni durevoli e le richieste settimanali dei sussidi di disoccupazione. Alle 15:00 segue l’indice dei prezzi delle case. Per le 15:45 sarà pubblicato il report sul PMI manifatturiero. Tra le 16:00 e le 16:30 attesi l’indice sulla fiducia dei consumatori e i dati sulla vendita di case di nuova costruzione. A concludere, il report sulle scorte di petrolio.

Le previsioni degli analisti sono piuttosto positive su tutti i fronti. Ci si attende dunque che il FOMC confermi il rialzo dei tassi per Dicembre. Se tutto dovesse andare secondo le previsioni, il biglietto verde subirà senz’altro una nuova corposa spinta al rialzo.

Conseguentemente, la quotazione del metallo giallo rischia un nuovo crollo netto.

Nel frattempo, Wall Street si avvia a chiudere una seduta da record. Secondo gli esperti, il rally potrebbe continuare fino a fine anno. I grafici tecnici confermano la solidità del trend. Tuttavia, alcuni economisti temono che, quando Trump avrà nominato tutto il suo esecutivo, potrebbe verificarsi una correzione al ribasso.

Per l’oro si tratta di una giornata nera, così come probabilmente lo saranno le prossime.

Mercato valutario: occhio allo Yen

Per gli investitori di materie prime, inevitabile soffermarsi sulle condizioni del biglietto verde, storicamente in controtendenza con l’andamento del metallo giallo.

Il cambio euro dollaro si avvia alla parità e, globalmente, la divisa statunitense ha fatto registrare performances da record contro tutte le principali valute rivali.

Diversi analisti credono però che si tratti ancora ed esclusivamente dell’effetto Trump. Ovvero la moneta unica ancora non rifletterebbe la debolezza economica dell’UE.

Spicca anche il calo dello Yen che contro il biglietto verde ha perso, nelle ultime sedute, oltre il 5%. La moneta giapponese è infatti considerata un bene rifugio quando i mercati si muovono nell’incertezza.

Dunque anche il prezzo oro sarebbe ancora vittima dell’effetto Trump e del caos sui mercati. Ma non tutti sono certi che il dollaro rimarrà forte ancora a lungo.

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