Prezzo Oro oggi 26 Gennaio: asset ancora in calo

Il metallo giallo continua la sua discesa e si assesta quest’oggi vicino al minimo di due settimane. Complice il record del Dow Jones, che ha superato i 20.000 punti, ed è ancora in rally. Prezzo oro attualmente a 1.192,25, in ribasso dello 0,46%. Il rendiconto di un anno scende al 7,09%. Con gli indicatori tecnici che segnalano la vendita per il breve, medio e lungo periodo. La quotazione del metallo giallo, dopo aver aperto la seduta a 1.200,05, si è mossa tra il minimo di giornata di 1.191 e il massimo di 1.202,25. L’asset, dopo le ottime performances di inizio mese, sta vivendo ufficialmente un nuovo crollo. Dopo quello di Novembre.

Prezzo Oro oggi 26 Gennaio asset ancora in calo

Prezzo Oro: record storico per l’indice di Wall Street

Nella giornata di ieri, il Dow Jones ha superato per la prima volta nella sua storia la soglia di 20.000 punti. Un record inseguito per tutto il finale del 2016 e che sembrava ormai compromesso. Invece, la svolta è arrivata.

Per quanto molti analisti considerino il rally del Dow Jones solo un fattore psicologico, legato all’effetto Trump, le conseguenze si faranno comunque sentire.

Ne hanno già tratto beneficio praticamente tutte le piazze europee. In primo luogo Madrid, che sale dell’1,8%. Anche Francoforte e Parigi vanno oltre l’1%. Milano cresce dello 0,9% e Londra dello 0,4%. Nel complesso, tutto il settore finanziario è salito del 2,2%.

Donald Trump continua dunque a dominare i mercati. Le sue dichiarazioni portano quotidianamente gli investitori a scommettere sull’impennata fiscale. Per quanto comunque permangano diverse incertezze. In particolare su tempi e modi con i quali il tycoon attuerà i tagli alle tasse e l’aumento della spesa pubblica.

Il metallo giallo risente fortemente dell’influenza del magnate sul mercato. Sia in senso positivo che negativo.

Investimenti a breve termine: previsioni oro

Gli analisti sono in forte difficoltà nel fare previsioni coerenti sull’asset del metallo giallo. Sorprendente protagonista di queste prime settimane del 2017.

La quotazione è scesa stamani sotto il minimo di breve termine di 1.198,10 e ciò fa presupporre che l’odierna fase ribassista continuerà. Un’inversione duratura si avrebbe solo se la quotazione tornasse sopra i 1.221,80 dollari.

Considerata la condizione attuale del prezzo oro, è più probabile che l’asset possa spingersi fino a 1.163,30, prossimo target in negativo.

Tra polemiche e timori, Donald Trump ha iniziato a plasmare la sua America, in linea con le promesse fatte in campagna elettorale. Ne deriva la previsione di un aumento dell’inflazione che spingerebbe il dollaro in alto e il metallo giallo sempre più giù.

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