Prezzo Oro oggi 28 Ottobre: forte incertezza

Quotazione del metallo giallo in preda a forti oscillazioni nella seduta odierna di mercato. Il prezzo oro ha toccato quest’oggi il minimo di 1.263,00. Per poi risalire a 1.272,6. Asset attualmente in rialzo dello 0,22%. Come si può notare dal grafico, il crollo e l’impennata della quotazione sono evidenti. Investitori prediligono tuttavia la vendita nel breve e medio periodo. Acquisto consigliato sul mensile. A pesare sul bene prezioso anche la condizione incerta del dollaro, in calo contro l’euro, ma in apprezzamento contro yen e sterlina. Incertezze anche sul rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve.

Prezzo Oro oggi 28 Ottobre forte incertezza

Prezzo Oro: mercati timorosi

La quotazione del bene prezioso rispecchia in pieno il nervosismo dei mercati delle ultime settimane. Le forti oscillazioni odierne di questa mattina mettono in risalto i timori degli investitori sul rialzo dei tassi di interesse USA.

Le Borse mondiali stanno vivendo, complessivamente, una giornata piuttosto debole. A pesare sui mercati, l’attesa per i dati sul PIL USA, dopo i reports di ieri piuttosto deludenti per l’economia americana.

In calo non solo Wall Street, ma anche Milano, Londra, Parigi e Francoforte. Su Piazza Affari pesa il crollo del titolo ENI, ma MPS e Mediobanca controbilanciano il calo.

Debolezza dovuta anche al prezzo del petrolio che, seppur in rialzo, rimane sotto i 50 dollari al barile, dopo gli incrementi della scorsa settimana.

Tra i metalli, salgono anche l’Argento e il Rame. Il primo guadagna lo 0,07%. Più cospicuo l’aumento del secondo, su dello 0,53%.

A livello generale, il timore del rialzo dei tassi in Usa spinge gli investitori a cedere gli attuali bond posseduti. Attualmente rimane stabile solo il mercato dei cambi.

Tassi USA: l’opinione di Paul Volcker

L’economista statunitense Paul Volcker, ex Presidente FED, ha espresso le proprie opinioni in merito all’annosa questione del rialzo dei tassi di interesse USA.

Per la verità, le parole di Volcher giungono in totale controtendenza con l’opinione pubblica e soprattutto rispetto alle aspettative degli investitori.

Secondo l’economista americano, non è poi così scontato che la Federal Reserve possa agire entro fine anno. Innanzitutto perché nessuno dei due candidati alla Casa Bianca si è espresso in merito ad un problema fondamentale. Ovvero il debito pubblico.

In sostanza, secondo l’ex presidente della banca centrale USA, se Janet Yellen alzasse i tassi, il costo del debito pubblico (attualmente in crescita), diventerebbe ingestibile.

Prezzo oro che certamente rispecchia anche i dubbi degli analisti. Ad ogni modo, manca poco per assistere alla svolta, in un senso o nell’altro.

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