Prezzo Oro oggi 30 Novembre: Dollaro spinge giù il metallo giallo

Scende nella seduta odierna di mercato il Prezzo Oro, spinto al ribasso da un Dollaro in apprezzamento. Il report sui dati USA di ieri ha attestato un’economia americana sempre in crescita. Aumentano dunque le probabilità per l’annuncio del rialzo dei tassi di interesse da parte della Federal Reserve che si riunirà il 13 e il 14 Dicembre. Crescita economica USA su del 3,2%, oltre le aspettative degli analisti. In forte ripresa anche l’indice sulla fiducia dei consumatori, dopo il calo di ottobre. Entro Venerdì verranno pubblicati anche i report sul manifatturiero e sull’occupazione.

Prezzo Oro oggi 30 Novembre Dollaro spinge giù il metallo giallo

Prezzo Oro: anche il greggio affonda il bene prezioso

Da ieri pomeriggio, la quotazione del metallo giallo ha ripreso una forte discesa. Con un lieve recupero in mattinata fino al massimo di giornata di 1.196,75.

Gli esperti, nell’analizzare il calo dell’asset, sono certi che parte del crollo dipenda anche dal Petrolio. Con il vertice Opec in corso in queste ore.

Di base, le aspettative sul rialzo dei tassi di interesse USA e la fiducia sulla nuova amministrazione di Donald Trump non hanno consentito alla quotazione di rialzare la testa. Dopo il tonfo delle scorse settimane.

Ma se l’asset si muove da sempre in controtendenza al biglietto verde, lo stesso accade, spessissimo, in rapporto alla quotazione del greggio.

Dopo una vigilia piena di dubbi, oggi l’accordo al taglio della produzione di petrolio sembra vicino. Il greggio è in forte salita e, contemporaneamente, il metallo giallo ha iniziato a ritracciare.

Gli analisti prevedono dunque che, se l’Opec uscirà dal meeting di Vienna con un accordo in mano, il prezzo del bene prezioso potrebbe scendere ulteriormente. In attesa dei report mensili sull’economia americana che verranno rilasciati entro venerdì.

Trump: nominato Mnuchin al Tesoro

Nel frattempo, il neo eletto presidente USA continua la scelta dei propri collaboratori. Nominato ieri Mnuchin al Tesoro. Si tratta del tesoriere della campagna elettorale del tycoon, la cui nomina, però, desta alcune perplessità.

Mnuchin, infatti, è stato anche un rappresentante degli ambienti di Wall Street. Ambienti che Trump stesso aveva promesso di combattere. Tuttavia, il nuovo Ministro del Tesoro USA sembrerebbe essere stato premiato per aver creduto nel magnate newyorkese fin dall’inizio.

Trump dunque diviso tra populismo e ringraziamenti. L’opinione pubblica parte già all’attacco del tycoon. Il mondo della finanza si chiede se il nuovo Presidente sia davvero in grado di rispettare il Programma della campagna elettorale.

Prezzo Oro che dunque combatte da solo contro i nemici Dollaro e Petrolio. Almeno fino a fine anno, il metallo giallo sembra destinato a soccombere.

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