Prezzo petrolio 29 Settembre: ripresa inaspettata

All’apertura dei mercati, questa mattina, lieve ripresa del prezzo petrolio. Dopo l’accordo inaspettato dei membri dell’Opec anche i titoli azionari hanno iniziato la giornata in positivo. Nei giorni scorsi, l’Iran aveva frenato sulla possibile intesa per la riduzione della produzione. Dopo mesi di discussioni, invece, un accordo preliminare è stato raggiunto. Dai 33,69 milioni di barili al giorno, si scenderà tra i 32,5 e i 33 milioni di barili. Non è ancora noto, però, come verranno divisi i tagli e, pertanto, rimane palpabile un certo scetticismo.

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Prezzo petrolio: il greggio vola a Wall Street

Partenza debole e chiusura positiva per la Borsa di New York dopo l’accordo Opec. Rialzo durante la sessione USA quindi, mentre invece la sessione asiatica chiude e riparte in calo.

I risultati migliori si registrano a Milano, con un deciso + 1,5%. In rialzo anche Francoforte, Parigi e Londra, ma con percentuali minori rispetto a Piazza Affari.

Il presunto accordo raggiunti tra i membri dell’Opec sembra quindi aver dato una buona scossa ai mercati. Il greggio si mantiene attualmente stabile: 48 Dollari al barile, con lievi oscillazioni.

Ma cosa è accaduto ad Algeri per far sì che ne uscisse, alla fine, un accordo tra le parti? L’annuncio della riduzione di produzione dell’oro nero è arrivata proprio negli ultimi minuti di ieri. A quanto pare, sarebbe stata l’Arabia Saudita a dare una sterzata alla situazione, mettendo da parte le rivalità con l’Iran.

Queste le parole del ministro iraniano Bijan Zangeneh al termine dei lavori: “L’Opec ha preso una decisione eccezionale e dopo due anni e mezzo è riuscita a raggiungere un consenso per gestire il mercato”.

Importante precisare che l’accordo riguarderà anche produttori “esterni”, come la Russia.

Opec: primo taglio dopo 8 anni

Ci sono voluti oltre 24 mesi di discussioni, ma alla fine l’Opec ha ceduto alle pressioni dei mercati. La stampa iraniana parla di una riduzione di circa 700mila barili al giorno.

Quando la decisione è rimbalzata da una parte all’altra del globo, il prezzo petrolio ha fatto registrare un aumento del 6%, salvo poi frenare questa mattina.

Bisogna dire che la frenata ha dei motivi validi. Innanzitutto, non è stato chiarito come verrà eseguito il piano dei tagli. E’ probabile che maggiori informazioni arriveranno il prossimo 30 Novembre, quando i membri dell’Opec si incontreranno ancora a Vienna.

Nonostante lo storico accordo, la parte più difficile sembra proprio quella di stabilire l’entità dei tagli per i vari Paesi. E non sono pochi coloro che temono che le prossime discussioni al riguardo potrebbero mandare a monte l’intero accordo.

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