Prezzo Petrolio oggi 01 Dicembre: Opec taglia la produzione

L’Organizzazione dei membri esportatori di greggio ha raggiunto ieri il difficile accordo per il taglio alle estrazioni. La quotazione del greggio è immediatamente schizzata al rialzo, passando da 45 dollari al barile a oltre 50 dollari. Prezzo Petrolio attualmente a 49,46, su dello 0,4% rispetto all’apertura. Rimane una lieve incertezza per gli investimenti a breve termine. Indicatori tecnici segnalano invece l’acquisto per il medio e lungo periodo. Il Cartello ha deciso di ridurre le estrazioni giornaliere di 1,2 milioni di barili, portando la produzione complessiva a 32,5 milioni.

Prezzo Petrolio oggi 01 Dicembre Opec taglia la produzione

Prezzo Petrolio: il meeting Opec a Vienna

Ripercorriamo quanto accaduto ieri a Vienna, durante la riunione del Cartello. Dopo otto anni, l’organizzazione è riuscita a raggiungere un accordo storico. Che non era affatto scontato, visto il generale scetticismo della vigilia e le dichiarazioni contrastanti dei vari Ministri da Settembre a ieri.

Non è stato facile, ma dopo mesi di negoziazioni, ha prevalso l’obiettivo comune di riportare in alto il prezzo del greggio. Una questione di sopravvivenza, se vogliamo, considerato il precario equilibro economico dei membri Opec.

Arabia Saudita ed Iran, il cui scontro ha caratterizzato le trattative, soprattutto nelle ultime settimane, sono riuscite a trovare un compromesso. Grazie anche alla mediazione del Venezuela.

Teheran ha ottenuto di poter mantenere il livello di estrazioni a 3,78 milioni di barili al giorno. Il Regno Saudita si è fatto carico di quasi la metà del taglio totale. Esentati Libia e Nigeria, mentre l’Iraq ha accettato di ridurre la propria produzione di 200mila barili al giorno.

Autosospensione da parte dell’Indonesia, new entry all’interno dell’organizzazione. Il Venezuela, insieme all’Algeria e al Kuwait, avranno il compito di vigilare sul rispetto del patto.

Accordo Opec: la reazione dei mercati

Non appena è stata ufficialmente diffusa la notizia dell’accordo raggiunto, Brent e WTI sono stati immediatamente spinti al rialzo dagli investitori.

Stamattina, la quotazione sta cercando di stabilizzarsi sui guadagni ottenuti ieri. Il clima generale è di forte ottimismo. Tanto che non sono pochi gli analisti convinti che il prezzo petrolio arriverà a toccare i 60 dollari al barile nel giro di poco tempo.

Dunque, sembra completamente sventato il pericolo di tornare ai 30 dollari di inizio anno.

Nel complesso, il balzo del greggio ha vivacizzato le Borse asiatiche, mentre quelle europee rimangono ancora deboli. In mattinata, cedono tutte le principali piazze del Vecchio Continente.

Oltre al petrolio, l’agenda macroeconomica per oggi e per domani è ricca di report economici. Sia per l’Europa che per gli USA.

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