Prezzo Petrolio oggi 02 Novembre: greggio ai minimi

Prosegue il collasso dell’oro nero in Borsa anche nella seduta odierna di mercato. Gli investitori ora attendono i dati sulle scorte USA che potrebbero risollevare la quotazione. Prezzo Petrolio attualmente a 45,96, in ribasso dell’1,52%. Il nulla di fatto a Vienna ha portato l’asset al tracollo, oggi ai minimi di cinque settimane. Piccola speranza per il report settimanale sulle scorte USA. Anche se gli analisti prevedono un aumento di 1,013 milioni di barili. Rimane sempre altissimo lo scetticismo nei confronti dell’accordo Opec. Un nulla di fatto temuto anche per il prossimo incontro ufficiale, sempre a Vienna.

Prezzo Petrolio oggi 02 Novembre greggio ai minimi

Prezzo Petrolio: fondo per rinnovabili da compagnie petrolifere

E’ di poche ore fa la notizia che ben sette colossi del settore petrolifero, tra cui Eni, si uniranno in un fondo di investimento. L’iniziativa ha come scopo lo sviluppo di nuove tecnologie per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Il gruppo intende anche promuovere le energie rinnovabili.

L’annuncio ufficiale arriverà Venerdì, quando gli amministratori delegati delle sette compagnie coinvolte saranno riuniti anche per discutere sulla riduzione dei gas a effetto Serra.

Nello specifico, le società sono, oltre ad Eni, BP, Repsol, Saudi Aramco, Shell, Statoil e Total.

Il fondo si occuperà probabilmente anche delle modalità per ridurre i costi della tecnologia Ccs. La partnership tra le varie compagnie è stata pensata in risposta alle forti pressioni a cui il settore energetico è stato sottoposto nell’ultimo periodo. Soprattutto a causa dei crescenti timori sul riscaldamento globale.

Borse: greggio in calo trascina giù i mercati

La giornata di ieri si è chiusa in rosso per le Borse mondiali. Il sentiment degli investitori è stato dominato dalle incertezze sulle elezioni presidenziali USA e dal forte scetticismo sull’accordo al taglio della produzione di greggio da parte dell’Opec.

A Piazza Affari va giù soprattutto il comparto bancario, compresi i colossi Unicredit e Intesa San Paolo. Unica eccezione MPS che termina la seduta in salita dello 0,74%.

Il greggio è oggi in calo per il quarto giorno consecutivo. WTI e Brent cedono ancora oltre 30 centesimi.

Come alcuni analisti hanno già prospettato nei giorni scorsi, il prezzo petrolio potrebbe scendere fino ai 40 dollari al barile. Come detto precedentemente, gli investitori attendono i dati sulle scorte USA. Secondo le previsioni, però, il report potrebbe aggravare la situazione.

Nel complesso, per l’incontro ufficiale del 30 Novembre tra i membri Opec e i Paesi produttori esterni, non sembra esserci alcuno spiraglio per siglare il patto che normalizzerebbe la quotazione. Nelle prossime settimane se ne saprà certamente di più.

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