Prezzo Petrolio oggi 03 Novembre: greggio oscilla

Dopo aver toccato i minimi di cinque settimane, il prezzo petrolio è in lieve ripresa nella seduta odierna di mercato. Quotazione del greggio attualmente a 45,66, in rialzo dello 0,71%. Forti oscillazioni dopo il crollo delle ultime sedute. Investitori sempre scettici, ma i compratori provano a spingere l’asset. Sfiducia aumentata dopo i dati settimanali sulle scorte USA. Attese di gran lunga superate, con aumento al massimo storico. L’asset è sceso fino alla soglia di 44,96, salvo poi recuperare quota. Momento delicato per il prezzo dell’oro nero. Attese novità per il nuovo vertice Opec del 30 Novembre.

Prezzo Petrolio oggi 03 Novembre greggio oscilla

Prezzo Petrolio: meno 10% in una settimana

Gli incontri del fine settimana scorso tra i paesi produttori di greggio hanno gettato gli investitori nel più completo sconforto. Principalmente per il fatto che l’accordo al taglio della produzione fa acqua da tutte le parti. Nessuna delle nazioni coinvolte ha dato disponibilità a farsi carico delle quote del taglio. I Paesi non Opec, in questo contesto, hanno assunto un atteggiamento neutrale.

La situazione ha immediatamente generato ripercussioni in Borsa. In una sola settimana, la quotazione del greggio ha perso il 10% dei guadagni degli ultimi mesi.

Colpo di grazia dato dal report sulle scorte USA. Gli analisti avevano previsto un aumento di 1,0 milioni di barili. L’aumento c’è stato, ma di ben 14,4 milioni. Brent e WTI subito in difficoltà dopo il report. Attualmente l’asset tenta un lieve recupero.

Si fa sempre più forte però l’ipotesi che i produttori Opec escano a mani vuote anche dal vertice del 30 Novembre. L’ultima riunione si è conclusa con la semplice promessa di mantenere aperti i negoziati fino a Vienna. Iraq, Iran, Nigeria e Libia si già chiamate fuori. Incerto il possibile ruolo della Russia.

Analisi fondamentale: previsioni greggio

Come è evidente, il trend e il momentum si muovono al ribasso. Nel complesso, la materia prima ha perso praticamente tutto il premio conquistato dopo il vertice Opec di Algeri.

Il calendario economico segna come appuntamento importante la riunione ufficiale dei membri dell’organizzazione il 30 Novembre a Vienna. La situazione attuale lascia ipotizzare che l’accordo al taglio della produzione non verrà ratificato.

Dunque, le previsioni per il prezzo petrolio sono tutte in discesa. Unico barlume di speranza dato dalla possibilità che gli investitori che operano sui minimi blocchino il crollo. Per il momento sembra prevalere il sentiment dei venditori, almeno finché essi continueranno a riscuotere utili dati dall’attuale tendenza.

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