Prezzo Petrolio oggi 09 Dicembre: torna a salire il greggio

Dopo la frenata di ieri, il Prezzo Petrolio torna sopra ai 50 dollari al barile, nella seduta odierna di mercato. Quotazione attualmente a 51,18 Dollari, in rialzo dello 0,65%. Apertura a 50,92 dollari e minimo e massimo della giornata toccati rispettivamente di 50,87 e 51,5. Il rendiconto di 1 anno sale al 37,35%. Indicatori tecnici si mantengono tuttavia incerti sul breve e lungo periodo. Acquisto segnalato per il medio termine. Attesa per il vertice Opec in programma sabato a Vienna e che coinvolgerà anche 14 membri esterni al Cartello.

Prezzo Petrolio oggi 09 Dicembre torna a salire il greggio

Prezzo Petrolio: Qatar acquista quote di Rosneft e National Grid

Nel giro di 24 ore, il fondo di investimento del Qatar ha messo le mani sul 19,5% del colosso petrolifero russo Rosneft e su parte del 61% della National Grid.

L’operazione tra Qatar e Russia è quella che maggiormente acquisisce un significativo valore geopolitico. Per arrivare all’acquisto, l’emirato del Golfo Persico ha stretto una partnership con la multinazionale svizzera Glencore.

La trattativa è stata confermata dallo stesso Putin, che ha dichiarato:

Si tratta della più grande operazione dell’anno nel settore dell’energia”.

Non sembra affatto un’operazione casuale se si pensa all’accordo Opec sul taglio alla produzione. Proprio il Cremlino, infatti, è tra gli Stati che più hanno sofferto del calo della quotazione.

Per quanto riguarda la National Grind, l’azienda inglese ha venduto il 61% delle proprie quote ad investitori stranieri. La società manterrà il possesso del 39% delle quote, incassando 3,6 miliardi di sterline in contanti, per un’operazione che, complessivamente, vale circa 16 miliardi di euro.

La distribuzione del gas e dell’elettricità rappresenta uno dei settori attualmente più appetibili per gli investimenti nel campo dell’energia.

Quotazione greggio: cosa accadrà dopo Vienna?

Nel frattempo, dopo i dubbi di ieri, la quotazione del greggio torna a salire. In vista del vertice di domani tra l’Opec e diversi membri esterni al Cartello.

L’incontro potrebbe, tuttavia, riservare delle sorprese. La riunione ha l’obiettivo di definire i dettagli dello storico accordo al taglio alla produzione raggiunto il 30 Novembre.

Alla riunione, che inizialmente si sarebbe dovuta tenere a Doha, parteciperanno anche l’Azerbaijan, il Kazakistan, l’Oman, il Messico e la Russia.

Una grossa fetta di analisti e investitori è convinta che dopo la riunione il Prezzo Petrolio potrà finalmente stabilizzarsi sopra ai 50 dollari al barile.

Ma non mancano gli scettici, secondo i quali l’effettiva realizzazione dell’accordo è a rischio. I dubbi più grossi ruotano attorno al ruolo dell’Arabia Saudita. Il Regno, il 30 Novembre, si è fatto carico della più alta percentuale di tagli alle estrazioni. Ma non è detto che il Paese sia in grado di rispettare quanto promesso.

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