Prezzo petrolio oggi 11 Ottobre: Putin pronto al taglio

Dopo le dichiarazioni controverse dei giorni scorsi del Ministro dell’Energia russo, è lo stesso Putin a confermare la collaborazione con i Paesi Opec per l’accordo sul taglio della produzione del greggio. Prezzo petrolio che torna stabile sopra i 50 dollari al barile. Ora c’è più fiducia per ciò che accadrà a Vienna il 30 Novembre. Il premier russo parla da Istanbul, con gli altri Paesi produttori presenti.

Prezzo petrolio oggi 11 Ottobre Putin pronto al taglio

Prezzo petrolio: Russia e Opec uniti per il medesimo obiettivo

Intervenuto al World Energy Council di Istanbul, Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia è pronta a ridurre o congelare la produzione di oro nero. La decisione è storica e importantissima. E i mercati hanno reagito positivamente.

Solo qualche giorno fa, il Ministro dell’Energia russo aveva dichiarato che il Paese non si stava preparando a firmare alcun accordo. Le sue parole avevano innervosito i mercati, aumentando il già cospicuo scetticismo nei confronti della riunione Opec del 30 Novembre.

Putin ha sistemato la situazione. Brent e WTI schizzano a 52 dollari al barile, per poi stabilizzarsi comunque sopra i 50.

In mattinata ha rilasciato alcune dichiarazioni anche il ministro dell’Energia saudita. Khalid Al-Falih ha detto che non è così remota l’ipotesi che il greggio salga a 60 dollari entro fine anno. Il saudita ha poi aggiunto: “I miei occhi non sono però sul prezzo bensì sulla domanda e sull’offerta. L’Opec dovrebbe badare a non ripiegare troppo bruscamente, creando uno shock sui mercati. Non vogliamo scaraventare i mercati in un processo che potrebbe rivelarsi dannoso”.

Parole dunque confortanti quelle che provengono da Istanbul. Tutto ora porta a pensare che l’accordo sia davvero possibile.

Russia: avviata la trattativa per il progetto di gasdotto Turkish Stream

Vladimir Putin ha anche altre ragioni per trovarsi ad Istanbul. A breve è infatti previsto un incontro tra il premier russo e il suo pari turco Recep Erdogan. A loro si unirà anche il presidente del Venezuela Nicolas Maduro. Al vaglio dei tre leader politici, l’accordo relativo al progetto di gasdotto Turkish Stream.

Putin ed Erdogan discuteranno poi delle relazioni politiche tra Russia e Turchia. Il tema centrale sarà certamente la situazione in Siria.

Piazza Affari e Wall Street vanno su anche grazie al greggio. Sul prezzo petrolio però ancora una leggera ombra di nervosismo da parte degli investitori. L’acquisto è preferito attualmente solo per le operazioni giornaliere. Vendita sul breve periodo e forte indecisione per la lunga scadenza.

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