Prezzo Petrolio oggi 12 Dicembre: impennata del greggio

La quotazione del greggio sale al massimo di 17 mesi nella seduta odierna di mercato. L’asset apre a 52,59 dollari al barile e sale immediatamente al massimo di oggi di 54,50 dollari. Prezzo petrolio attualmente a 53,75, in rialzo del 4,43%. Il rendiconto di 1 anno sale al 50,93%. Nel weekend sono stati definiti i dettagli dell’accordo sul taglio alla produzione. I mercati tornano dunque ad avere fiducia nella quotazione. L’Opec, insieme a diversi produttori esterni, ha deciso una riduzione di estrazioni pari a 558.000 barili al giorno. Si tratta del primo accordo dal 2001, volto a sostenere il prezzo del greggio e a risolvere il problema dell’eccesso di scorte.

Prezzo Petrolio oggi 12 Dicembre impennata del greggio

Prezzo Petrolio: che cosa è successo a Vienna?

Nel corso del fine settimana, i membri dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio e i produttori non-OPEC sono di nuovo riuniti a Vienna. Per definire i dettagli dell’accordo al taglio delle estrazioni.

L’intesa sembra essere stata trovata e alla riapertura dei mercati sia Brent che WTI sono schizzati ai massimi dal 2015.

Oltre ai membri del Cartello, hanno partecipato alla riunione Azerbaigian, Bahrein, Brunei, Guinea Equatoriale, Kazakistan, Malaysia, Messico, Oman, Russia, Sudan e Sud Sudan.

I paesi esterni all’organizzazione taglieranno la propria produzione di greggio di 558.000 barili al giorno, contro i 600.000 previsti dal meeting del 30 Novembre. Di questi 558 mila barili, ben 300 mila saranno tagliati dalla Russia.

Complessivamente, il taglio sarà, come deciso già ad Algeri a Settembre, di 1,2 milioni di barili al giorno. In questo modo, la produzione globale calerà a 32,5 milioni.

Se l’accordo verrà rispettato, il mercato del petrolio potrebbe trovarsi presto da una condizione di surplus ad una condizione di deficit. Con un netto calo delle scorte già nella prima metà del 2017.

Greggio: le previsioni di mercato degli analisti

Spazzato via tutto lo scetticismo della vigilia, la quotazione del greggio ha finalmente preso la strada che doveva. Ovvero quella del rialzo netto, verso il target di 60 dollari.

Ma quanto durerà ora il rally dell’oro nero? E’ chiaro che molto dipenderà dall’effettiva messa in pratica dell’accordo raggiunto. Vi sono ancora diversi dubbi in merito, soprattutto legati all’Arabia Saudita. A livello teorico, infatti, il Regno saudita non sembrerebbe essere in grado di realizzare i tagli promessi.

Tuttavia, per il momento, i mercati hanno reagito positivamente. Alcuni analisti rimangono però convinti che il taglio deciso dall’Opec comporti un aumento della produzione da parte di altri produttori. Come ad esempio gli Stati Uniti.

Prezzo petrolio che si avvia a chiudere l’anno in forte rialzo, ma con riserva. I primi mesi del 2017 saranno certamente indicativi per capire la forza della quotazione.

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