Prezzo Petrolio oggi 13 Dicembre: greggio vola ai massimi

L’accordo raggiunto nel fine settimana tra l’Opec e diversi produttori esterni al cartello sembra finalmente aver dato al greggio la spinta giusta. Nella giornata di mercato di ieri la quotazione ha raggiunto i massimi dall’estate 2015. Questa mattina, prezzo Petrolio lievemente in calo, ma che si mantiene comunque ben oltre i 50 dollari al barili. Quotazione attuale a 52,87, in rialzo dello 0,08%. Indicatori tecnici segnalano l’acquisto sul breve, medio e lungo periodo. Il Brent ha sfiorato i 58 dollari. USA, Canada e Brasile per il momento solo spettatori. C’è attesa per le future decisioni di Donald Trump.

Prezzo Petrolio oggi 13 Dicembre greggio vola ai massimi

Prezzo Petrolio: il dietro le quinte dell’accordo Opec

Il Brent, che più del WTI si è innalzato verso una quotazione record dopo lo storico accordo ratificato dall’Organizzazione dei Paesi esportatori di Petrolio, viene estratto in Norvegia.

Ed è proprio la Norvegia che per prima sta beneficiando di quanto accaduto nel weekend. Pur non avendo aderito al taglio alla produzione deciso dal Cartello.

Oltre che per il greggio, infatti, è boom sul mercato anche per la corona norvegese.

Il Ministro dell’Energia locale Tord Lien ha ribadito che il dialogo del proprio Paese con i membri Opec rimane aperto e costruttivo. Tuttavia, la Norvegia ha rifiutato con fermezza di partecipare al taglio delle estrazioni in quanto non può essere considerata un produttore/esportatore importante su scala globale.

E mentre la Norvegia raccoglie i frutti dell’impennata dell’oro nero, senza aver mosso un dito, diversi analisti esprimono scetticismo sulla lunga durata dell’attuale condizione di mercato per la quotazione.

Tra i principali pessimisti c’è la banca internazionale britannica Barclays. L’istituto ritiene che il prezzo del greggio si staccherà difficilmente da quota 50 dollari. Forse nella seconda parte del 2017 potrebbe essere possibile un rally fino a 60 dollari. Purché, però, la domanda superi l’offerta.

Accordo Opec-non Opec: le parole del Ministro algerino

Noureddine Bouterfa, Ministro dell’Energia dell’Algeria, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito all’accordo raggiunto dal Cartello e da diversi Paesi esterni per il taglio alle estrazioni di greggio.

Bouterfa ha innanzitutto lasciato intendere che l’accordo rimane aperto anche ad altri Paesi che per il momento non hanno partecipato.

In merito alla reale attuazione delle misure prese, il Ministro algerino ha spiegato che:

L’obiettivo è raggiungere una media in sei mesi di 1,750 milioni di barili al giorno, è chiaro che il primo trimestre sarà molto difficile. Nel primo trimestre pensiamo almeno di raggiungere il 90 per cento di quello che è stato concordato”.

Prezzo Petrolio dunque in attesa di conferme. Sia sul taglio alla produzione, sia per quanto riguarda il ruolo che Donald Trump deciderà di interpretare.

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