Prezzo Petrolio oggi 14 Dicembre: quotazione in calo

Preoccupazione per l’accordo Opec, dopo il report sulle scorte globali che ha attestato un aumento delle riserve. Prezzo Petrolio che ne risente, quotato attualmente a 52,16 dollari al barile, in ribasso dell’1,55%. L’asset ha aperto a 52,39. Toccando poi il minimo di giornata di 52,09 e il massimo di 52,55. Indicatori tecnici segnalano la vendita nel breve e medio periodo. Fiducia sull’acquisto, invece, per il lungo termine. Un mercoledì difficile, dunque, per l’oro nero. Con le Borse mondiali in generale calo e il metallo giallo preferito come materia prima.

Prezzo Petrolio oggi 14 Dicembre quotazione in calo

Prezzo Petrolio: scorte USA in aumento

Che per dare validità e forza allo storico accordo Opec-non-Opec occorresse una collaborazione globale era già chiaro. E i timori sono sempre stati legati al ruolo degli Stati Uniti nella faccenda. Con lo spettro Trump alla finestra.

Ieri il report sulle scorte USA ha evidenziato un inatteso aumento delle riserve. In salita anche le scorte Opec.

Gli analisti avevano previsto un calo di 1,5 milioni di barili. I dati mostrano invece un aumento delle scorte di 4,7 milioni di barili. Questo il report USA.

Ma, come detto, a preoccupare maggiormente gli investitori, anche e soprattutto il report sulle scorte Opec.

L’Organizzazione dei paesi produttori di greggio ha prodotto 34,2 milioni di barili a Novembre. Oltre il tetto limite stabilito che era già ai massimi storici. La produzione globale è salita al livello record di 98,2 milioni di barili. In un simile contesto, difficile pensare che il Cartello possa rispettare le promesse false.

Brent e WTI immediatamente sottopressione dopo la pubblicazione dei suddetti dati. La quotazione del greggio ha perso oltre l’1% dei guadagni realizzati nelle scorse sedute.

Stando all’accordo Opec, la riduzione dovrebbe complessivamente arrivare al 2% della produzione globale. Dubbi leciti, dunque, da parte degli investitori. Anche se, al termine del vertice del Cartello dello scorso fine settimana, lo stesso ministro dell’Energia algerino aveva dichiarato che nel brevissimo termine sarebbe stato difficile dare chiari segnali di un taglio.

Greggio: rivista al rialzo la domanda mondiale

l’Agenzia Internazionale dell’Energia, alla luce dei dati raccolti, ha rivisto al rialzo la domanda globale per il greggio. Sia per il 2016 che per il 2017.

Per l’anno corrente, la stima sale di 120.000 barili al giorno, per una richiesta complessiva di 1,4 milioni. Per il 2017, si parla invece di 1,3 milioni di barili al giorno.

In un comunicato della stessa agenzia si legge che le scorte mondiali potrebbero iniziare a calare già nei primi mesi del prossimo anno. Ma solo se l’Opec rispetterà gli impegni presi. Al momento è difficile prevedere cosa accadrà. Ma i dubbi permangono e lecitamente.

Prezzo Petrolio dunque in lieve difficoltà, dopo la forte risalita dei giorni scorsi.

 

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