Prezzo Petrolio oggi 14 Novembre: greggio precipita

Nonostante il rialzo generale delle Borse mondiali dopo l’elezione del nuovo Presidente degli Stati Uniti, il prezzo petrolio continua la sua inarrestabile discesa. Quotazione attualmente a 43,25, giù dello 0,39% nella seduta odierna. L’accordo Opec in bilico e i timori per un eccesso di scorte anche nel 2017, stanno portando gli investitori alla vendita di massa. La quotazione ha rotto tutti i supporti del breve periodo, portandosi ai minimi di due mesi. L’IEA (International Energy Agency) ha reso noto che, se l’Opec non prenderà provvedimenti per il taglio alla produzione, le scorte potrebbero toccare livelli record. Pesando ulteriormente sull’asset.

Prezzo Petrolio oggi 14 Novembre greggio precipita

Prezzo Petrolio: Iran e Iraq dicono no

Il meeting del 30 Novembre tra i membri dell’Opec si avvicina. Ma l’accordo per il taglio alla produzione del greggio sembra sempre più in bilico. A pesare enormemente soprattutto la posizione di Iraq e Iran, ormai ufficialmente contrari a farsi carico di una qualsiasi quota di taglio o congelamento.

Di fatto, Iraq e Iran hanno ritrattato quanto approvato nella riunione di Algeri del 28 Settembre. Complicando così le cose in modo praticamente irreversibile.

Oltretutto, il report mensile dell’Agenzia Internazionale per l’Energia ha attestato un aumento preoccupante delle scorte globali. 800 mila barili al giorno ad ottobre, per un totale di 97,8 milioni di barili. Si tratta di un record che sta piegando l’asset del greggio in Borsa. Sia Brent che WTI continuano a perdere diversi punti percentuali. Seduta dopo seduta.

Anche l’Arabia Saudita, principale sostenitrice dell’accordo al taglio, ha mantenuto una produzione ad ottobre che ha toccato i livelli più alti per la media del regno.

Tutto lascia pensare che, dunque, anche il 30 Novembre l’organizzazione dei Paesi produttori di greggio uscirà dal meeting con un nulla di fatto in mano. A meno che non si verifichi un colpo di scena altamente improbabile.

Quotazione Greggio e vittoria di Donald Trump: nuovi scenari?

Dopo la vittoria alla corsa alla Casa Bianca del magnate americano la quotazione del greggio ha inizialmente recuperato le perdite delle ultime settimane. Tuttavia, gli investitori si sono poi spinti verso la fuga dai beni più rischiosi, come proprio il petrolio.

Nonostante il primo discorso da Presidente di Donald Trump abbia rassicurato i mercati, l’oro nero è tornato a scendere. Spinto al ribasso soprattutto dallo scetticismo nei confronti delle negoziazioni tra i membri dell’Opec per l’accordo al taglio della produzione.

Dunque un primo scenario positivo per il prezzo petrolio ha immediatamente cambiato volto. Si attende ora il meeting del 30 Novembre con grande apprensione.

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