Prezzo Petrolio oggi 14 Ottobre: nuovo rialzo

I dati sulle scorte USA ridanno manforte al greggio che si mantiene sopra ai 50 Dollari al barile. Prezzo Petrolio apre al rialzo la seduta di mercato. Quotazione attualmente a 50,97 e fa registrare un buon +1,05%. Le scorte di prodotti distillati degli Stati Uniti sono diminuite più del previsto. Questa notizia ridona vigore sia al WTI che al Brent. Boccata d’ossigeno dunque dopo il nulla di fatto di ieri ad Istanbul, tra i vertici Opec.

Prezzo Petrolio oggi 14 Ottobre nuovo rialzo

Prezzo Petrolio: la svolta che non c’è stata

Dopo il patto di Algeri e la “presunta” disponibilità della Russia al taglio della produzione di greggio, l’incontro di ieri di Istanbul era atteso con buone speranze. Ma la svolta non è arrivata. I vertici dei Paesi membri si sono scontrati sulla ripartizione delle quote di taglio.

A complicare la situazione, i livelli di produzione di oro nero di Settembre. Le estrazioni dei Paesi membri sono salite oltre il tetto di 32,5-33 milioni. Limite concordato proprio ad Algeri.

Il Ministro dell’Energia russo Alexander Novak ha negato dissidi o contrasti da parte del Cremlino. Stando alle sue parole, ad Istanbul non si è discusso di nulla, nemmeno di un eventuale congelamento.

Il ministro del petrolio degli Emirati Arabi Uniti, Suhail Al Mazrouei, più accomodante, ha dichiarato che: “Non dobbiamo aspettarci grossi cambiamenti. Dobbiamo essere realisti e vedere giorno per giorno”.

La sovrapproduzione è stata registrata soprattutto da Iraq e Arabia Saudita. Quest’ultima, peraltro, principale fautrice della proposta di Algeri.

Nuvole sempre più cospicue, dunque, sul futuro della produzione del greggio. I mercati reagiscono ad intermittenza e per il momento non è possibile delineare previsioni più precise.

Greggio: la situazione attuale

Nonostante tutto, le quotazioni dell’oro nero oggi si spingono in avanti. In mattinata sono stati superati i 51 dollari al barile. Nel complesso, l’aumento percentuale è dell’1,11%.

Se da una parte le scorte dei prodotti distillati USA sono calate, quelle strategiche hanno fatto registrare un rialzo inatteso. Oltretutto dopo sei settimane consecutive di cali.

Questi risultati non hanno però frenato i mercati. Come ampiamente raccontato nei giorni scorsi, lo scetticismo sulla effettiva realizzazione del piano dei tagli alla produzione rimane alto.

Gli analisti non escludono che il prezzo petrolio possa tornare al punto di partenza. Ovvero alla quotazione del periodo precedente ad Algeri. Dunque non sono pochi coloro che si preparano ad un possibile crollo. Il timore più accreditato è una discesa a 45 dollari al barile.

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