Prezzo Petrolio oggi 15 Dicembre: ripresa dopo il crollo

Dopo la discesa di ieri a seguito del report sulle scorte globali, sorprendentemente in aumento, il greggio torna a salire nella seduta odierna di mercato. Prezzo Petrolio attualmente a 51,33 dollari al barile, in rialzo dello 0,57%. La quotazione apre la giornata a 50,79. Minimo e massimo toccati rispettivamente di 50,79 e 51,36. Indicatori tecnici tornano a segnalare l’acquisto nel breve e medio periodo. Si mantengono neutrali, invece, sul lungo termine. Sospinto al rialzo dopo l’aumento dei tassi USA, il greggio soffre ancora i forti dubbi sulla reale attuazione del piano tagli deciso dall’Opec durante lo scorso fine settimana.

Prezzo Petrolio oggi 15 Dicembre ripresa dopo il crollo

Prezzo Petrolio: scetticismo Opec

Dopo i dati comunicati dall’EIA, l’Organizzazione dei membri produttori di greggio inizia a vacillare. Sale soprattutto la sfiducia nei confronti della collaborazione al taglio da parte dei Paesi non Opec, Russia in primis.

E’ stato infatti pubblicato il primo rapporto di previsione, dopo l’accordo per il taglio alle estrazioni ratificato a Vienna. Nel report si attesta un probabile aumento della produzione, nel 2017, sia da parte della Russia che del Kazakhistan.

Il Cartello lancia dunque un monito mondiale. E cioè che i tagli che i membri dell’Organizzazione hanno preso in carico, non basteranno a ridurre l’eccesso di scorte.

Nel report, dunque, si sottolinea l’importanza del contributo dei membri esterni, chiamati a rispettare i patti.

Dopo l’enfasi iniziale, il mercato del greggio sembra ancora molto lontano dal punto di svolta.

Dal Mosca, intanto, il ministro dell’Energia Alexander Novak fa sapere che le compagnie petrolifere russe attueranno il taglio alle estrazioni in proporzione ai volumi, ma su base volontaria. La Russia, dunque, non ha assegnato quote individuali, pur istituendo un gruppo di vigilanza che avrà il compito di monitorare i tagli due volte al mese.

Per il momento, le uniche certezze sembrano essere il Messico e l’Azerbaijan.

Borse: come si muoverà il greggio nel 2017

In un contesto simile, diventa ancor più difficile fare delle previsioni coerenti. L’offerta del greggio rimane ancora troppo abbondante rispetto alla domanda. Tuttavia, complessivamente, il 2016 dell’oro nero è da considerarsi abbastanza positivo.

Per la situazione attuale, sembra logico pensare che almeno nella prima parte del 2017 il Prezzo Petrolio possa mantenersi tra i 50 e i 60 dollari al barile. Diversi analisti prevedono inoltre che a partire da giugno la quotazione potrebbe spingersi anche verso i 70 dollari. Ma non oltre, poiché un tale rialzo spingerebbe i ribassisti a mettere l’asset sotto pressione, rispingendolo a quota 50.

Ad ogni modo, tutto rimane legato all’effettivo taglio della produzione. L’Opec tenta di rassicurare i mercati, ma i dubbi sono davvero ancora molti.

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