Prezzo Petrolio oggi 15 Novembre: greggio riduce le perdite

Rimbalzo del 2% per la quotazione del greggio nella seduta odierna di mercato. Prezzo petrolio attualmente a 44,57 dollari al barile, in rialzo del 2,89%. Ieri l’asset aveva toccato quota 42 dollari, spinta al ribasso dal NO all’accordo Opec di Iran e Iraq. L’organizzazione dei membri produttori di greggio prova a lanciare un’ultima offensiva diplomatica in vista del meeting del 30 Novembre. Si spera ora in un possibile accordo dell’ultimo minuto. Anche Nigeria e Libia hanno ufficializzato il rifiuto al taglio. Ancora incerto il ruolo della Russia. Arabia Saudita implora collaborazione.

Prezzo Petrolio oggi 15 Novembre greggio riduce le perdite

Prezzo Petrolio: è il momento di superare le divergenze

Il caos interno tra i membri dell’Opec ha causato il crollo della quotazione del greggio fino ai minimi di ieri. Prima della ripresa odierna, il WTI ha toccato il record negativo di 42,20 dollari al barile. Ruolo chiave nell’ultima offensiva interpretato da Algeria, Qatar e Venezuela che si sono posti come mediatori tra Arabia Saudita e Iraq e Iran.

Mancano solo due settimane alla riunione ufficiale dei membri a Vienna, nella quale si sarebbe dovuto firmare il patto, dopo l’accordo preliminare di Algeri a Settembre. Tuttavia, i negoziati degli ultimi due mesi, invece di definire i dettagli del taglio alla produzione, hanno inasprito i rapporti tra i Paesi membri.

Dura risposta tra le parti in contrasto che nel mese di Ottobre hanno anche aumentato la produzione di greggio.

L’Arabia Saudita continua a confermare la propria disponibilità al taglio. Ma ritiene che anche l’Iraq debba collaborare con la riduzione delle proprie quote. Per quanto riguarda l’Iran, è stato chiesto solo il congelamento. Su Libia e Nigeria c’è invece l’accordo per l’esenzione.

Ma Iraq e Iran sembrano ferme sulle proprie posizioni. Bagdad in guerra con l’ISIS non ritiene di dover tagliare le proprie quote. Teheran ha espresso invece la volontà di tornare a produrre almeno ai livelli pre-sanzioni prima di procedere al congelamento.

Opec: riunione comitato esperti il 21 Novembre

Nel frattempo, l’Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio anticipa al 21 Novembre l’incontro del comitato di esperti di alto profilo. La decisione è stata presa all’unanimità dal ministro dell’Energia algerino e dal suo omologo saudita.

L’incontro era stato fissato inizialmente per il 25 Novembre, ma vista la situazione critica si è pensato di anticipare il meeting per dare una svolta ai negoziati.

Lo stesso ministro algerino ha dichiarato che l’accordo al taglio alla produzione non è in discussione e che non ci saranno passi indietro rispetto ad Algeri. Il comitato tecnico avrà dunque il compito di portare a termine i dettagli del patto.

Sul Prezzo Petrolio tornano dunque nuove speranze.

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