Prezzo Petrolio oggi 20 Ottobre: stop al rialzo

Gli investitori bloccano i profitti dopo il rialzo della seduta di ieri. Prezzo petrolio che era stato supportato dai dati EIA sulle scorte USA. Il report aveva mostrato un inaspettato calo delle scorte. WTI e Brent perdono rispettivamente 42 e 41 centesimi nella seduta odierna di mercato. Nella seduta precedente erano stati toccati i massimi di 15 mesi. Il blocco dei profitti da parte degli operatori mostra ancora un forte scetticismo nei confronti delle possibilità di riuscita dell’accordo Opec. Oro nero che attualmente rimane comunque sopra i 51 dollari al barile.

Prezzo Petrolio oggi 20 Ottobre stop al rialzo

Prezzo Petrolio: record per i bond dell’Arabia Saudita

Proprio ieri era stata presa, dal Regno Saudita, la storica decisione di finanziarsi sul mercato dei bond. L’iniziativa ha avuto effetti record, tanto che il Paese ha addirittura alzato il valore dell’emissione dei suoi Titoli di Stato. Dai 10-15 miliardi di dollari previsti, si è arrivati ad un aumento a 17,5 miliardi.

L’Arabia Saudita, come è noto, basa la maggior parte dei propri guadagni sulle estrazioni petrolifere. Il crollo del settore energetico degli ultimi anni ha gettato il Paese in una grave crisi finanziaria. Dopo svariate manovre politiche ed economiche che hanno consentito al regno di sopravvivere, Riyad si è vista costretta a prendere misure alternative.

I primi dati statistici sono assolutamente incoraggianti. A quanto pare, infatti, l’emissione del primo bond denominato in dollari, avrebbe ricevuto offerte per un valore di circa 67 miliardi di dollari.

Immediatamente scavalcato il bond dell’Argentina che ad inizio anno aveva segnato il record di 16,5 miliardi di ordini piazzati.

I bond arabi debuttano dunque come il collocamento più corposo della storia dei mercati emergenti. La vendita dei titoli del Regno Saudita è gestita principalmente da Citi, HSBC e JPMorgan. Partecipano però anche altri colossi finanziari, come Deutsche Bank, Goldman Sachs, BNP Paribas e la Bank of China.

Quotazione greggio: l’impennata di ieri 19 Ottobre

Ripercorriamo gli eventi della scorsa seduta di mercato per fare il punto della situazione sulla quotazione dell’oro nero.

All’apertura di ieri dei mercati, il prezzo petrolio è stato spinto al rialzo prima dai dati sulle scorte USA dell’American Petroleum Institute, poi da quelli dell’Energy Information Administration. I reports hanno evidenziato un calo inatteso delle scorte.

Il Brent ha immediatamente superato i 53 dollari al barile, mentre il WTI si è avvicinato ai 52 dollari. In tutti e due i casi si è trattato dei massimi degli ultimi 15 mesi.

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