Prezzo Petrolio oggi 21 Novembre: greggio spinto da speranze sul taglio

Il dollaro passa in secondo piano in Borsa, con gli investitori che tornano a sostenere il greggio. Spinti dalla fiducia per il taglio alla produzione, con l’accordo Opec che sembra ora possibile. Prezzo Petrolio attualmente a 47,17 dollari al barile, su dell’1,75%. Il Ministro Saudita dell’Energia Khalid al-Falih e il Ministro dell’Energia del Qatar, Mohammed al-Sada, si sono mostrati ottimisti sulle possibilità per la riuscita dell’accordo. In questo momento, le trattative stanno andando avanti a Doha. Dove sono presenti i rappresentanti dell’Opec. Entro fine mese, dunque, gli scenari potrebbero cambiare favorevolmente.

Prezzo Petrolio oggi 21 Novembre greggio spinto da speranze sul taglio

Prezzo Petrolio: Iraq e Iran rivedono le proprie posizioni

Nella scorsa settimana, oltre alle difficoltà evidenti dei membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di trovare un accordo per il taglio alla produzione, i dati sulle scorte USA avevano fatto sprofondare la quotazione del greggio.

La situazione è poi pian piano cambiata. Fondamentali le dichiarazioni del ministro del petrolio iraniano. Che si è detto ottimista dopo l’incontro di sabato con Barkindo, segretario generale dell’Opec.

Brent e WTI hanno iniziato immediatamente a risalire la china, attestandosi agli attuali 47 dollari al barile. Con il trend che sembra poter continuare il rialzo.

Nel frattempo, l’EIA ha pubblicato le proprie previsioni. Secondo i dati statistici, la domanda di greggio aumenterà in modo consistente solo nel 2040. Nel mentre, la quotazione del greggio potrebbe rimanere preda di una forte volatilità.

Fatih Birol, Direttore esecutivo dell’Agenzia internazionale dell’energia, ha dichiarato che:

Se il prezzo del petrolio aumenta nel breve periodo i produttori possono reagire velocemente pompando ancora più greggio nel mercato, producendo un movimento altalenante della quotazione”.

Ora occhi puntati sul meeting di Vienna del 30 Novembre. Nel complesso, le voci che circolano in queste ore sono quasi tutte positive. Le possibilità di concludere l’accordo per il taglio sono alte. Con il benestare e la partecipazione anche della Russia.

Greggio: gli appuntamenti della settimana

A partire da venerdì scorso, la quotazione del greggio ha ripreso a salire, come non accadeva da un mese. La settimana in corso rappresenta un momento cruciale per l’asset, con diversi eventi che potrebbero condizionarne l’andamento.

Domani, Martedì 22 Novembre, l’American Petroleum Institute pubblicherà il report settimanale sulle scorte di greggio. Mercoledì è atteso il report settimanale sulle scorte di greggio e benzina USA. Mentre Baker Hughes rilascerà i dati settimanali sul numero degli impianti di estrazione attivi.

La Festa del ringraziamento lascerà poi chiusi i mercati nella giornata di Giovedì. Prezzo Petrolio dunque alle prese con una tre giorni di fuoco, prima dell’evento clou del 30 Novembre.

 

 

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