Prezzo Petrolio oggi 22 Novembre: bene il greggio

Apertura positiva per la quotazione del greggio anche nella seduta odierna di mercato. In attesa del vertice Opec, Brent e WTI salgono ancora. Prezzo Petrolio attualmente a 48,70, su dello 0,95%. Minimo e massimo della giornata rispettivamente 48,27 e 49,20. Nel complesso, Borse positive, grazie anche all’oro nero e al consolidamento del Dollaro. Gli indicatori tecnici segnalano l’acquisto sul medio e lungo periodo. Dunque c’è fiducia in merito al possibile accordo per il taglio alla produzione tra i membri Opec. Anche il rublo russo, in vista della riunione, si muove in deciso rialzo.

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Prezzo petrolio: c’è l’ok dell’Iran per il taglio

Nel corso delle scorse settimane, quando il caos sembrava regnare all’interno dell’Organizzazione dei Paesi esportatori di Petrolio, proprio l’Iran, insieme all’Iraq, aveva creato i dissidi più profondi.

In sostanza, fino a qualche giorno fa, i due Stati erano per il NO secco al taglio o al congelamento delle estrazioni.

Nel fine settimana appena trascorso, però, qualcosa è cambiato. L’Iran è tornata sulle proprie posizioni e ha finalmente dato l’ok per lo stop alla produzione.

Lo stesso ministro del petrolio iraniano Bijan Zangeneh, al termine di un incontro con il segretario generale dell’OPEC, ha dichiarato che:

È molto probabile che i ministri del petrolio e dell’energia dei paesi dell’OPEC raggiungeranno un accordo nel prossimo meeting del 30 novembre”.

Tutto ciò ha riacceso le speranze degli investitori che hanno immediatamente allentato la pressione sull’asset. E il greggio è tornato a salire.

Se il meeting del 30 Novembre si concluderà positivamente, la quotazione del greggio potrebbe schizzare fino a 60 dollari al barile.

Resta da capire come la politica di Donald Trump potrà influenzare il mercato dell’oro nero. Di fatto, le mosse del tycoon potrebbero anche annullare il taglio deciso dall’Opec. Durante la sua campagna elettorale, infatti, il magnate americano ha dichiarato di voler eliminare le barriere per la produzione responsabile di energia. Con l’obiettivo di creare mezzo milione di posti di lavoro e aumentare i salari.

Opec: anche l’Iraq cede e si avvia verso il SI

Tra i più restii a favorire il taglio alla produzione, ora anche l’Iraq, secondo maggior produttore dell’organizzazione, sembra aver allentato la presa.

A quanto pare, Baghdad avrebbe indirizzato al Cartello una proposta. Nella quale si evince la disponibilità del paese a raggiungere un accordo equo e conveniente per tutti. I dettagli non sono noti, ma si tratta di un tassello importante da aggiungere al puzzle. Per completarlo finalmente il 30 Novembre.

Prezzo Petrolio che dunque potrebbe vivere un buon momento in questa ultima parte dell’anno. In attesa degli eventi futuri.

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