Prezzo Petrolio oggi 26 Dicembre: brindisi di Natale

Ha chiuso in risalita la quotazione del greggio nell’ultima seduta di mercato. Prezzo Petrolio che riaprirà l’ultima settimana dell’anno da 53,23 dollari al barile. Rendiconto di 1 anno che sale al 39,71%. I grafici annuali mostrano un sensibile rialzo dell’asset durante il 2016. Dal livello di 36 dollari di gennaio, la quotazione si è portata agli attuali valori, guadagnando complessivamente circa 17 punti. Nel 2017, il prezzo dell’oro nero dovrebbe proseguire l’attuale tendenza. Grazie al taglio della produzione deciso dall’Opec,  si prevede che a breve l’asset possa toccare i 60 dollari al barile. In collaborazione con diversi membri esterni all’Organizzazione.

Prezzo Petrolio oggi 26 Dicembre brindisi di Natale

Prezzo Petrolio: nuovo vertice Opec-non-Opec a fine anno

Stando alle voci di diverse fonti editoriali, la Russia avrebbe proposto una riunione per i membri del Cartello e per i produttori esterni che hanno partecipato all’accordo al taglio. Il meeting sembrerebbe essere stato fissato per fine gennaio.

L’obiettivo dell’incontro sarebbe quello di stabilire modalità e tempistiche per il monitoraggio dei tagli alle estrazioni. Infatti, dopo l’accordo del 30 Novembre, è stato istituito un comitato, capeggiato dal Kuwait, per tenere sotto controllo la situazione.

Il ministro dell’energia russo, Alexander Novak, ha dichiarato che nelle prossime due settimane si terranno diverse riunioni. Anche con la compagnie petrolifere nazionali.

I tagli sono stati confermati dalla Russia. Iran, Libia e Nigeria sono invece state esonerate. Con l’Iran che ha anche ottenuto di poter aumentare la propria produzione. Per riuscire a riportarsi ai livelli antecedenti alle sanzioni per il nucleare.

Nel complesso, l’Organizzazione dei Paesi produttori di petrolio dovrebbe rispettare le quote dei tagli stabilite. Le aspettative per la quotazione del greggio nel 2017 sono piuttosto positive.

A preoccupare gli investitori e il Cartello, in questo momento, è piuttosto il ruolo degli USA. E, in particolar,e di Donald Trump. Il programma sull’energia del tycoon newyorkese non è ancora chiaro. Ciò che si sa, è che il magnate potrebbe mandare a monte tutti i progetti Opec. Decidendo di aumentare la produzione statunitense.

Putin: il prezzo del greggio si stabilizzerà nella seconda parte del 2017

A mantenere alto l’ottimismo sulla possibile e tanto agognata normalizzazione del prezzo petrolio è lo stesso Vladimir Putin, leader del Cremlino.

Il presidente russo, infatti, ha confermato che le previsioni delle maggiori società finanziarie internazionali affermano che la quotazione del greggio dovrebbe finalmente stabilizzarsi sugli attuali valori. A partire da giugno 2017.

Putin ha voluto sottolineare la buona volontà della Russia nel partecipare all’accordo Opec. Senza il Cremlino, stando a quanto sostiene il leader russo, il patto per il taglio alla produzione globale non avrebbe potuto essere raggiunto.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*