Prezzo Petrolio oggi 28 Novembre: greggio in perdita

Parte male la settimana di mercato dell’oro nero. L’asset apre a 45,53 dollari al barile, sale fino a 46,30, per poi tornare agli attuali 45,71 dollari, con un ribasso dello 0,76%. Indicatori tecnici segnalano la vendita nel breve, medio e lungo periodo. Sintomo di forte incertezza in merito all’esito dei negoziati tra i membri dell’Organizzazione dei Paesi esportatori, che si concluderanno il 30 Novembre a Vienna. Prezzo Petrolio dunque di nuovo sottopressione. In attesa della riunione di Mercoledì, domani l’American Petroleum Institute pubblicherà il report settimanale sulle scorte di greggio.

Prezzo Petrolio oggi 28 Novembre greggio in perdita

Prezzo Petrolio: l’ultimo tentativo dell’Arabia Saudita

Il conto alla rovescia sta per terminare. Mancano solo due giorni al vertice di Vienna e i membri dell’Opec non hanno ancora definito i dettagli dell’accordo al taglio alla produzione.

Mentre i Ministri dell’Energia di Algeria e Venezuela sono volati ieri a Mosca per trovare l’intesa con Alexander Novak, l’Arabia Saudita dichiara per la prima volta che non obbligatoriamente il Cartello necessita di un taglio alla produzione.

Oltretutto, per quanto molti analisti rimangano ottimisti sulla riuscita del patto, non è detto che un eventuale accordo abbia influenze positive significative sui mercati.

Khalid Al Falih apre dunque alla possibilità di un nulla di fatto. Il che appare come un ultimo disperato tentativo di tranquillizzare economisti e Borse. Il Ministro saudita si è detto convinto che durante il 2017 la domanda di greggio crescerà. E che, dunque, i prezzi si avvieranno verso la stabilità, senza bisogno di un intervento del Cartello.

La stessa Arabia Saudita ha poi annullato l’incontro preliminare di oggi con la Russia. Ritenendo inutile proseguire i negoziati con i membri esterni all’organizzazione, quando ancora non c’è un accordo interno. Nel frattempo, la quotazione del greggio oscilla sul mercato. Ma il trend sembra spingersi verso un ulteriore ribasso.

Iran: Bijan Zanganeh rimane ottimista

L’Iran, assieme all’Iraq, ha rappresentato uno degli ostacoli più duri da superare per giungere all’accordo sul taglio alla produzione di greggio.

Tuttavia, mentre il ministro dell’Energia Saudita sembra aver mollato la presa, il suo omologo iraniano si dichiarata ottimista in merito alla riuscita dell’accordo.

Bijan Zanganeh ha fatto sapere che la decisione finale di Teheran verrà comunicata direttamente il 30 Novembre a Vienna. Nei giorni scorsi, il ministro ha valutato attentamente la proposta del Cartello, spinto ad accettare soprattutto dall’Algeria.

Infine, Zanganeh ha comunicato che i contatti con l’Algeria andranno avanti fino al 30 Novembre. Per definire nei minimi dettagli e nel migliore dei modi il possibile accordo.

Intanto, però, i mercati spingono giù il prezzo petrolio. In questo momento il greggio ha già perso l’1% dei guadagni della scorsa settimana.

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