Primo Maggio, Bonanni: “Occorre impegno straordinario per frenare disoccupazione”

sindacatiIeri era il Primo Maggio, da sempre il giorno la festa del lavoro e dei lavoratori. La giornata di ieri ha visto numerosi eventi, con i principali leader sindacali e politici che sono saliti sui vari palchi per spendere alcune parole sulle tematiche del lavoro, in particolare sulla dilagante disoccupazione che ha colpito l’Italia in questi ultimi anni di crisi. In particolare, la giornata di ieri è stata dedicata alle due donne (Margherita Peccati e Daniela Crispolti) uccise in un ufficio regionale a Perugia, da un imprenditore colpito dalla crisi, Andrea Zampi, che si è suicidato dopo aver colpito le due donne. I sindacati hanno voluto dare un gesto forte, riunendosi proprio a Perugia. ”Il Paese vive una straordinaria difficoltà. Senza lavoro il Paese muore e questo Paese non può morire. Tutte le risorse disponibili, a partire da quelle derivanti dalla lotta all’evasione fiscale, siano dedicate alla redistribuzione del reddito da un lato ed alla creazione di lavoro dall’altro” spiega dal palco Susanna Camusso, leader della Cgil. Importanti anche le parole del numero uno di Cisl, Raffaele Bonanni. “Il nostro impegno è chiamare tutti i lavoratori a raccolta per affrontare con coraggio una situazione che non si affronta con scaricabarili. Chiediamo all’Italia, alla classe politica di cambiare, di non dedicarsi ai litigi ma di occuparsi dei fondamentali dell’economia, delle questioni concrete” conclude il leader Cisl. Da Roma arriva il monito del neo ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, che ha voluto rassicurare gli italiani: il nuovo Governo si impegnerà per dare risposte sul tema del lavoro, aggiungendo che la riforma Fornero sarà probabilmente ritoccata.

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