Prodi: “Nel 2008 lasciammo lo spread a quota 37”

8 maggio 2008: si conclude il Governo di Romano Prodi. L’ex primo ministro è tornato a parlare di quei momenti, portando ad esempio un paragone molto importante. In questi giorni di crisi, lo spread fra i BOT italiani ed i BTP tedeschi è salito alle stelle, toccando quasi 600 punti. Un valore mai raggiunto fino ad ora che dimostra il livello che la crisi economica sta toccando nel nostro paese. Romano Prodi, tornando a parlare degli ultimi attimi di Governo, ha voluto portare ad esempio proprio il valore dello spread. “Ricordo quello che mi diceva Tommaso Padoa-Schioppa quell’8 maggio del 2008, quando mi spiegò come lo spread tra Btp e Bund tedeschi a 37 punti base, fosse una eredità solida a chi viene dopo di noi” spiega Prodi. Dunque un parziale molto positivo, specie in confronto ai dati degli ultimi giorni. E nel 2008 c’era già sentore di crisi: si vociferava già della possibile crisi di una banca americana (Lehman Brothers crollò dopo pochi mesi). “Non c’è ragione economica al mondo, se non la debolezza politica, che spiega la penalizzazione dell’Italia: noi non siamo un Paese da buttare, il debito è alto ma è cresciuto poco e molto meno che altrove. Ritroviamo il senso di uno slancio in avanti” spiega Romano Prodi, che dunque vuole dare nuovo credito all’Italia. Lo stesso ex premier spiega l’importanza dell’Euro, sottolineando come nell’Euro Zona bisogna essere uniti per superare questa fase. “O si vive tutti assieme o si muore tutti assieme. I tedeschi stanno benissimo e la Germania nell’ultimo anno ha avuto un surplus commerciale di 200 miliardi di euro. È solo demagogia politica, perchè in Germania sanno anche benissimo che noi non abbiamo disimparato a svalutare”.

Pietro Gugliotta

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*