Quotazione Apple 30 Settembre: ribasso inaspettato

La mattinata nera dei mercati europei coinvolge anche il titolo dell’azienda di Cupertino. Attualmente, la quotazione Apple è al ribasso dell’1,55%. La crisi di Deutsche Bank si è estesa anche ad altri settori e ne risentono tutte le principali Borse Europee. Da ieri però, piovono sull’azienda diverse critiche per il trattamento dati tramite l’app iMessage.

quotazione apple 30 settembre ribasso inaspettato

Quotazione Apple: previsioni contrastanti

Nella giornata odierna, diversi argomenti tengono banco tra i vertici della mela morsicata.

Facciamo un passo indietro e torniamo al 2013, quando si scoprì che Apple, insieme ad altre grandi società, faceva parte di un programma di sorveglianza. Ne derivò il famoso scandalo “Datagate, a seguito del quale l’azienda di Cupertino rese inviolabili i propri dispositivi.

La prova del nove arrivò quando l’FBI chiese all’azienda di accedere ai dati del melafonino di uno dei terroristi di San Bernardino e Apple rifiutò.

Ieri però sono arrivati i risultati di un nuovo report di The Intercept. E’ stato svelato che la nuova app iMessage trattiene per 30 giorni i seguenti dati: utente contattato, data, ora e posizione.

In pratica, la crittografia totale riguarderebbe solo i contenuti.

La risposta dell’azienda non si è fatta attendere. In un comunicato ufficiale, si legge infatti che: “Quando le forze dell’ordine ci presentano una valida ingiunzione, consegniamo le informazioni richieste che sono in nostro possesso. Lavoriamo a stretto contatto con loro per fargli comprendere quali dati possiamo fornire e chiarire che non possiamo fornire nessun contenuto delle conversazioni o prove che una comunicazione sia davvero avvenuta”.

Tim Cook: ufficiale apertura centro ricerca Apple a Pechino

Pace fatta con la Cina. Dopo i dissidi dei giorni scorsi a causa di presunte scorrettezze da parte di Apple nei confronti dei venditori cinesi, si riprende a parlare di progetti.

Il CEO dell’Azienda di Cupertino ha ufficialmente annunciato che il primo centro di ricerca Apple in Cina sorgerà a Pechino.

Ben 500 persone lavoreranno al progetto. Ma l’attività del centro non si limiterà allo sviluppo di hardware e prodotti. Molto si punterà anche sulle vendite e sui servizi.

Basta aver seguito le ultime vicende per capire però che, dietro al progetto, si nasconderebbe anche uno scopo diplomatico. Il tutto anche per cercare di rinforzare la quotazione Apple sui mercati.

Il colosso tecnologico ha l’obbligo di mantenere buoni i rapporti con il governo cinese. Negli ultimi tempi le relazioni tra l’azienda e Pechino non erano state delle migliori. Tuttavia, il territorio asiatico è fonte di ingenti guadagni per Tim Cook e soci. Vietato sbagliare.

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