Rapporto Fmi: “Pensioni e sanità per risanare i conti”

Il Fondo Monetario Internazionale, il FMI, ha rilasciato oggi un rapporto, il Fiscal Monitor, approvato dal direttore del dipartimento Affari Fiscali, Carlo Cottarelli. La ricetta del Fondo include due fronti principali: il primo è quello delle pensioni, il secondo è l’ambiente sanitario. Ecco uno stralcio del rapporto promosso dal FMI.
“Per quanto riguarda il sistema sanitario, la sfida maggiore e fino ad ora è stata sottovalutata, specie in Europa. Le nostre nuove proiezioni indicano che le spese per la salute potrebbero aumentare di 3,5 punti percentuali del Pil nell’arco del prossimo ventennio nei paesi avanzati. Per questo servono riforme per calmierare i prezzi, limitare i benefit pubblici e ridurre la domanda di servizi sanitari magari introducendo forme di co-pagamento in modo da disincentivare le richieste di servizio non autenticamente motivate. Auspichiamo un aumento generalizzato a livello globale di due anni dell’età pensionabile che permetterebbe di compensare l’aumento previsto dell’1% delle spese per pensioni nell’arco dei prossimi venti anni. Ma se molti paesi sono riusciti a riformare in misura significativa i loro piani pensionistici, la difficoltà incontrata invece per quanto riguarda la sanità è manifestata dalla scarsità di progetti di riforma rilevanti nei paesi avanzati che mirino primariamente a ridurre le spese. Sul fronte fiscale – conclude il rapporto del Fondo – si ritiene che un maggiore grado di efficienza permetterebbe di ottenere maggiori entrate pari al 2,8% del Pil. In alcuni casi tuttavia andrebbe considerato anche un inasprimento della pressione”.

Pietro Gugliotta

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