“Rapporto sulla Coesione Sociale”, il 2013 secondo Inps, Istat e Ministero del Lavoro

banconoteE’ stato pubblicato negli ultimi giorni del 2013 il “Rapporto sulla Coesione Sociale“, una relazione stilata da Inps, Istat e Ministero del Lavoro. Una vera e propria fotografia dell’Italia, realizzata con dati del 2013 e del 2012: grazie a questi dati, è stato possibile avere un quadro completo della situazione economica del nostro Paese. L’immagine che ne viene fuori non è affatto positiva: il 2013 dell’Italia è stato caratterizzato dall‘aumento della disoccupazione, in particolare quella giovanile, correlato ad un aumento della povertà, oltre al blocco degli stipendi e ad una crescita delle pensioni al di sotto dei mille euro. Il tasso di disoccupazione è già molto alto, ma questa volta ci concentriamo su tema vicino al problema della disoccupazione: il rapporto infatti evidenzia come negli ultimi due anni ci sia stato un calo del “tasso di passaggio”. Il tasso di passaggio è il rapporto fra immatricolati all’università e diplomati dell’anno precedente: questo rapporto è sceso al 58.2% nell’anno accademico 2011/2012. Un dato lontanissimo dal 73% dell’anno accademico 2003/2004. Per quanto riguarda il mondo del lavoro, possiamo senza dubbio dire che il posto fisso è un vero e proprio miraggio: il numero di lavoratori con contratto a tempo indeterminato è sceso del -1.3%, cifra che aumenta se prendiamo in esame i giovani under 30 (-9.4%). Ferme anche le retribuzioni: rispetto al 2011, gli italiani guadagnano appena 4 euro in più, mentre è addirittura in calo la retribuzione mensile degli stranieri (-18 euro). Chiudiamo con le pensioni: quasi un pensionato su due (il 46.3%)  ha un reddito inferiore ai mille euro.

 

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