Rcs, Urbano Cairo acquista il 2.8% delle quote

urbano_cairoUrbano Cairo è uscito allo scoperto: è suo l’acquisto di una piccola parte delle quote di Rcs, la holding che detiene, fra gli altri, anche il Corriere della Sera. Il presidente di La7 e della squadra di calcio del Torino, ha acquistato, a titolo personale,  il 2.8% del gruppo editoriale. Cairo ha acquisito 11.98 milioni di azioni Rcs, per una quota del 2.8%,  con una spesa di 14.5 milioni di euro. “E’ una piccola partecipazione, circa il 2,8%, l’operazione di un editore puro che crede nell’editoria: ho voluto dare un contributo anch’io. Entro in punta di piedi, con molto rispetto per chi c’è già, è presto per parlare di patto di sindacato e strategie future” spiega Urbano Cairo, che poi spiega il valore “affettivo” nei confronti di Rcs. “Ho investito a titolo personale parte della mia liquidità, sono molto legato a Rcs, 18 anni fa cominciai questo mestiere prendendo in concessione la raccolta pubblicitaria di Io Donna e Tv7”. Cairo ha sfruttato l’aumento di capitale, che si è  concluso con la sottoscrizione dei diritti di opzione per una cifra complessiva di 409 milioni di euro. Cairo difficilmente potrebbe sedere nel cda del Corriere della Sera, ma con la sua quota potrà sicuramente partecipare alle strategie del gruppo Rcs. Urbano Cairo si inserisce in un quadro di Rcs davvero molto frammentato: i soci di Rcs, legati da un patto di sindacato, infatti sono Fiat (20%), Mediobanca (15%), Banca Intesa (5.8%), Fonsai (5,4%), Pirelli (5.3%) e Italmobiliare (3.75%), mentre non fanno parte di questo patto altri due soci, ossia Diego Della Valle (8.7%) ed il gruppo Rotelli (4.2%).

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