Regno Unito: “Niente fondi extra per il fondo d’emergenza del FMI”

Continua la spaccatura fra il Regno Unito e l’Unione Europea. Dopo la mancata firma la scorsa settimana, nel vertice di Bruxelles, al patto denominato Six Pack, prosegue la strategia britannica di allontanamento dall’Ue. “Ero andato a Bruxelles onestamente cercando un accordo, con richieste modeste, ragionevoli e rilevanti. Restare membri dell’Ue e’ vitale agli interessi della Gran Bretagna: restiamo uno stato membro dell’Ue e quanto accaduto la settimana non cambia le cose. Siamo una nazione commerciale e abbiamo bisogno del mercato unico per il commercio, gli investimenti ed i posti di lavoro. Siamo nell’Ue e ci vogliamo rimanere” aveva dichiarato nei giorni scorsi il premier britannico, David Cameron. Ma la notizia giunta ieri aumenta la spaccatura: infatti è stato comunicato che la Gran Bretagna non contribuirà con fondi extra al fondo d’emergenza del Fondo monetario internazionale. La comunicazione arriva direttamente dalla BBC, che riporta le parole del portavoce del primo ministro David Cameron. Secondo gli accordi, il Regno Unito avrebbe dovuto contribuire al fondo con una donazione di 50 miliardi di euro, una quota dovuta come paese appartenente all’Unione Europea, ma non aderente alla moneta unica. Nei prossimi giorni l’Unione Europea potrebbe chiedere un incontro a Cameron per verificare questa notizia e sopratutto capire qual’è il margine per trovare un accordo.

Pietro Gugliotta

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