Renzi a Confindustria: “Dobbiamo avere il coraggio di non rassegnarci”

renziIl primo ministro italiano Matteo Renzi è intervenuto ieri a Bergamo, dove si teneva l’assemblea di Confindustria. Dal palco della manifestazioni, il premier ha incitato e bacchettato gli imprenditori: bastone e carota dunque, ma vediamo i passi più interessanti del suo intervento. Per prima cosa, Renzi – accolto dalla contestazione della Fiom – ha rassicurato la platea: ci sarà un taglio delle tasse per 18 miliardi di euro. “Togliamo per i nuovi assunti l’articolo 18 e togliamo il peso fiscale per i primi tre anni. Tutti parlano dell’articolo 18, invece 18 sono i miliardi che taglieremo come tasse tra la legge di Stabilità per il 2014 e quella per il 2015” ha spiegato il premier. Renzi ha spiegato che di questa cifra, 10 miliardi saranno destinati al finanziamento del bonus degli 80 euro, mentre la parte restante sarà divisa fra detrazioni fiscali per le famiglie e detrazioni fiscali per le aziende. “Ci saranno incentivi che permetteranno per un triennio di non pagare contributi per chi fa assunzioni a tempo indeterminato, il resto per la riduzione dell’Irap che è una tassa che manda fuori di testa per la sua componente lavoro” aggiunge il premier. Ma come detto, Renzi ha usato il bastone e la carota, per questo ha richiamato gli industriali italiani: serve più fiducia, basta alibi. L’Italia – spiega il premier – è una grande potenza internazionale, grazie agli sforzi di tutti gli uomini e le donne che hanno avuto coraggio nel corso degli anni. Per questo motivo, serve quel coraggio, abbinato alla fiducia: “non andiamo da nessuna parte se non recuperiamo la fiducia. Bisogna cambiare, ma dobbiamo avere il coraggio di non rassegnarci” conclude il premier.

 

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