Saccomanni: “Fase di transizione, l’Italia vede la luce”

saccomanni-fabrizioUn po’ di ottimismo: è quello che vuole portare il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Secondo il ministro Saccomanni infatti, il secondo semestre si incastra in una fase di transizione, che prelude ad un consolidamento della ripresa. Il merito di questa situazione va al nuovo Governo, spiega Saccomanni, che ha saputo approvare delle misure che potranno aiutare la ripresa italiana: insomma, secondo Saccomanni, si comincia a vedere un po’ di luce positiva. “Credo che una luce un po’ più positiva la stiamo vedendo in questi giorni” spiega il ministro. Ma le sue dichiarazioni non sono state apprezzate dal numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, che anzi, ha proprio smentito il ministro, in un botta e risposta davvero secco. Squinzi infatti ha subito replicato al ministro Saccomanni. “Lo stimo moltissimo, ma in effetti la luce non la vedo ancora. La produzione industriale a giugno è in calo dell’1,7% su base annua, ci stiamo stabilizzando sul fondo e verso fine anno credo che ricominceremo la risalita” dichiara Squinzi. Il presidente degli industriali non usa mezze misure, richiedendo al governo un forte intervento, nuove misure che possano avere un pesante impatto sul fisco italiano, in particolare per quello relativo alle imprese.  “Bisogna mettere mano veramente alla legge di delega fiscale. Rischiamo il prossimo anno di avere una risalita dello 0,3% o dello 0,4%, che non risolve i nostri problemi. Per ricreare occupazione vera serve una crescita minimo al 2-3%” spiega Squinzi.

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