Saccomanni: “Potremmo vendere società pubbliche per abbattere il debito”

saccomanni-fabrizioLa trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”, in onda ogni fine settimana su Rai Tre, ha ospitato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Una lunga intervista per il ministro, che ha potuto parlare di molti temi legati al mondo dell’economia: dalla nuova Tasi, passando per la crisi, il debito pubblico e la tanto discussa legge di stabilità. Secondo Saccomanni, l’Italia è in un sentiero di crescita: l’Europa sta uscendo dalla crisi, l’Italia dovrà fare qualche passo in più per mettersi al pari delle principali nazioni europee. L’Italia deve agganciare la ripresa con alcune riforme strutturali mirate, abbandonando l’instabilità politica degli ultimi mesi, che sta condizionando negativamente l’immagine del nostro Paese. Saccomanni ha poi ammesso che ci potrebbe essere una mossa importante per abbattere il debito: la vendita di alcune società pubbliche. Si parla dell’Eni, ma anche della Rai, che non sarebbe venduta in toto, rimanendo così pubblica. “È una società di cui lo Stato è azionista, stiamo guardando ogni possibile soluzione, l’obiettivo è dare una mano alla riduzione del debito pubblico” spiega Saccomanni, che poi ha parlato della legge di stabilità. “Questa è una legge di stabilità abbastanza prudente perché non mette in crisi gli equilibri finanziari del Paese, ma fa significative aperture. È la prima che riduce le tasse su cittadini e imprese e le spese correnti e amplia quelle per investimenti”.

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