Saccomanni:”L’Italia deve recuperare competitività senza scorciatoie”

Torna a parlare il direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni, che è intervenuto alla conferenza “Italy and the world economy, 1861-2011”. Il numero due di Via Nazionale ha espresso un concetto molto importante, già toccato nei giorni scorsi da Mario Draghi, attuale governatore della Banca d’Italia e prossimo presidente della Bance Centrale Europea. Il tema è la ripresa dell’Italia: secondo Saccomanni, il nostro Paese deve puntare sulle proprie energie per risalire dalla crisi. “Per affrontare le sfide di oggi, l’Italia dovrà fare affidamento sulla sua capacià di reagire alle difficoltà apparentemente insormontabili. La politica di bilancio dovrebbe affrontare efficacemente le nostre debolezze” spiega Saccomanni, che poi aggiunge. “La nostra storia dimostra che i consolidamenti di bilancio hanno successo quando sono risoluti e credibili e non fanno affidamento su misure temporanee”. Un modo molto efficace per dire ancora una volta che la Comunità Europea ed i suoi aiuti sono molto importanti, ma l’Italia dovrà metterci del proprio se vuole tirarsi fuori dalla crisi in maniera stabile. “C’è ampio raggio per la politica economica per affrontare le vulnerabilità attuali. La politica di bilancio dovrebbe effettivamente avere come obiettivo le nostre debolezza. Le politiche strutturali dovrebbero eliminare le inefficienze amministrative, aumentare la concorrenza sul mercato interno e incoraggiare lo sviluppo regionale ed incoraggiare le imprese ad accrescere le proprie dimensioni”. Questo il pensiero, sicuramente molto condivisibile, del direttore generale della Banca d’Italia, Fabrizio Saccomanni.

Pietro Gugliotta

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