Saldi, le previsioni non sono positive: vendite in calo del 30%?

Sono partiti ieri nelle prime città italiane i saldi invernali 2012: come già discusso ieri, fra il 5 ed il 10 gennaio, i saldi prenderanno il via in tutta Italia. Confcommercio e le associazioni dei consumatori, provano a fornire delle previsioni attendibili sull’andamento dei saldi invernali nel nostro paese. Dopo il calo delle vendite natalizie infatti, ci si attendeva una risposta migliore per questo periodo: non sarà così. C’è una netta discordanza fra le previsioni dei commercianti e quelle dei consumatori: l’ufficio Studi di Confcommercio stima una spesa media di 403 euro per le famiglie ialiane, per quello che riguarda l’acquisto di accessori ed abbigliamento, dunque circa 168 euro pro capite. Un fatturato che andrebbe a coprire il 18% del totale dell’intero settore, per una spesa totale di 6.1 miliardi di euro. Di ben altro avviso è il Codacons: secondo Carlo Rienzi, presidente dell’associazione dei consumatori, solo il 40% delle famiglie italiane potrà spendere in questo periodo di saldi. Ne consegue che la spesa per i saldi sarà molto bassa, circa 110 euro pro capite, raggiungendo circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno. Alle dichiarazioni di Rienzi fa eco anche l’Adoc, che addirittura peggiora le previsioni del Codacons: secondo Carlo Piler, presidente Adoc, la spesa pro capite non supererà i 90 euro. Insomma una situazione che appare molto negativa, stando alle parole delle associazioni dei consumatori, mentre è molto più ottimistica la previsione dei commercianti.

Pietro Gugliotta

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