Sanremo è costato 18 milioni agli italiani. Nel giro d’affari discografici, sponsor ed escort

sanremo 2011 costi cachet morandi belen canalis benigni speseSanremo 2011 si è da poco concluso e adesso si tirano le somme, non quelle relative agli ascolti e alla bella musica ma in termini di monete sonanti. La tradizionale kermesse canora della Città dei fiori rappresenta uno degli investimenti più cospicui della Rai costata quest’anno alla tv di Stato oltre 18 milioni di euro, una cifra resa subito disponibile dal canone pagato dai contribuenti lo scorso gennaio che ha fruttato all’azienda 1,5 miliardi di euro. Dei 18 milioni, 15 sono stati spesi per l’affitto del teatro Ariston, la messa in onda in eurovisione, per il personale tecnico, i servizi di catering e gli alloggi. La restante somma è servita a pagare (o strapagare) gli ospiti e i volti più noti di questo Festival:

  • La conduzione di Gianni Morandi è costata 800 mila euro; ne ha percepiti altri 480 mila dagli sponsor
  • Roberto Benigni è costato 500 mila euro, oltre 10 mila per ogni minuto del suo show. Del totale 250 mila euro sono andati all’artista, l’altra metà all’azienda che cura la sua immagine gestita da sua moglie Nicoletta Braschi.
  • Monica Bellucci è stata pagata 300 mila euro, un cachet da capogiro per una breve comparsata.
  • La vaga presenza dell’ospite Andy Garcia è costata la bellezza di 250 mila euro.
  • 320 mila euro sono serviti per pagare le vallette Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis, 160 mila a testa.
  • Stessa cifra per i due comici Luca e Paolo costati 160 mila euro ciascuno.
  • L’invito fatto ai Take That con Robbie Williams che hanno cantato una sola canzone è valso la spesa di  130 mila euro.
  • L’ospite Robert De Niro non ha percepito alcuna somma ma i suoi capricci hanno fatto sborsare alla Rai 125 mila euro per un volo in jet privato.

Nella lista degli strapagati bisogna citare il regista Duccio Forzano che ha percepito € 100.000 e gli autori la cui penna è costata ben  €400.000. E se gli italiani si indignano dinnanzi a tali spese sostenute con i “soldi di tutti” non ci pensano più d’una volta a votare questo o quel cantante totalizzando per questa edizione di Sanremo una spesa complessiva di 1 milione di euro per il televoto.
Il  giro d’affari che ruota attorno a Sanremo è stimato per diverse decine di milioni di euro; a guadagnarci sono soprattutto le case discografiche per le quali il Festival rappresenta un’ottima vetrina, la Siae che dai diritti incassa un notevole gruzzolo come si sa mal ridistribuito e il Comune di Sanremo proprietario dei diritti; dei 15 milioni di euro pagati dagli sponsor, infatti, ben 9 milioni vanno al piccolo comune ligure, una modica cifra rispetto agli introiti derivanti dall’afflusso turistico che nelle settimane di Festival congestiona la cittadina e tutto ciò grazie ai soldi degli altri italiani. E attorno a questo giro di denaro si sviluppa anche un’economia latente, inclusa quella della prostituzione tant’è che in occasione del Festival numerose escort si dirigono verso la riviera di Sanremo per offrire notti d’amore alla “modica” cifra di mille euro.

1 Commento

  1. pagare il canone per vedere sanremo con quelle escort soprattutto quella argentina…no non lo pago più

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