Schifani: “Vigilerò sulle nuove norme del decreto Milleproroghe”

Il Governo ha da poco posto la fiducia sul decreto Milleproroghe al voto in Senato: i termini per convertire questo discusso decreto legge, scadranno il 27 febbraio. L’annuncio è stato dato da Elio Vito, ministro dei Rapporti col Parlamento, la decisione è stata presa per accelerare i tempi, infatti una volta che il decreto legge riceverà l’approvazione del Senato, potrà passare all’esame della Camera. Il testo già valutato dalle commissioni è stato sostituito da un maxi emendamento, su cui verrà dunque posta la fiducia, questo documento conterrà nuove disposizioni.  Renato Schifani, presidente del Senato, ha confermato che ci sarà la massima attenzione per le norme non passate in commissione. “E’ evidente che su argomenti totalmente estranei eserciteremo la nostra vigilanza. Ci auspichiamo di poter vedere al più presto la relazione tecnica che accompagna il nuovo provvedimento”. Fra le novità più importanti citiamo:
innalzamento dei tassi d’usura;
agevolazioni bancarie per la patrimonializzazione sui parametri di Basilea 3;
– conteggio nel patrimonio bancario delle Tasse differite attive (DTA);
clausola che blinda gli utili di Parmalat 1 ( con obbligo di distribuzione degli utili agli azionisti per una percentuale non superiore al 50%)
–  i lavoratori precari potranno fare ricorso contro i licenziamenti per tutto il 2011
tassa sul cinema (un euro in più a biglietto).
Tutte queste variazioni sono state inglobate al Decreto Milleproroghe, il voto della fiducia è stato effettuato questa mattina: è stato un voto positivo per il Governo che ha incassato la fiducia al Senato, con 158 sì, 136 no e 4 astenuti. Adesso il decreto Milleproroghe passerà alla Camera dei Deputati.

Pietro Gugliotta

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