Scontro Napolitano-Squinzi: “Le critiche fanno alzare lo spread”

Primo vero scontro fra il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, insediatosi poche settimane fa, ed il premier italiano Mario Monti. Il premier non ha gradito le parole di Squinzi, che aveva attaccato il Governo per quanto riguarda le scelte sulla spending review. Non si è fatta attendere la replica del primo ministro italiano. “Dichiarazioni di questo tipo, come è avvenuto nei mesi scorsi, fanno aumentare lo spread e i tassi a carico non solo del debito, ma anche delle imprese; quindi invito a non fare danno alle imprese”, ha dichiarato Monti, che poi ha fatto l’esempio delle parole di Emma Marcegaglia, ex numero uno di Confindustria, che nel mese di marzo aveva attaccato la riforma del lavoro. Attacchi esagerati secondo Monti, che poi se la prende anche con Olandia e Finlandia, che nei giorni scorsi avevano criticato lo scudo anti spread: queste critiche – sempre secondo il premier italiano – hanno influito sul recente aumento dello spread. “Credo che ci siano fattori di non ancora piena credibilità nel mercato e nei meccanismi a disposizione dell’Eurozona. L’aumento degli spread dopo il vertice Ue è dovuto anche a dichiarazioni, che considero inappropriate, di autorità di Paesi del Nord che hanno avuto l’effetto di ridurre la credibilità delle decisioni prese dal Consiglio Ue” chiarisce Monti, facendo evidente riferimento a Finlandia e Olanda.

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*