Scudo anti-spread, la Commissione Europea non boccia la proposta di Monti

Il vertice G20, da poco conclusosi in Messico, ha visto una proposta molto importante per l’Unione Europea, la proposta del premier italiano Mario Monti. Il primo ministro del nostro paese aveva proposto di utilizzare il fondo Salva Stati Ue, l’Efsf, in chiave anti spread: con questi fondi, era possibile acquistare i titoli dei paesi in difficoltà, specie quelli che avevano un valore dello spread troppo alto. In questo modo, si sarebbero evitate nuove oscillazioni sul valore dello spread. Al momento è solo una ipotesi, una proposta, che non sembra interessare gli altri membri della Ue. Non è sembrato molto convinto Olli Rehn, che ha spiegato come la proposta italiana non sia una soluzione definitiva: “è un paracetamolo finanziario che attenua il malessere, ma non risolve le cause strutturali”. Dalla Germania fanno sapere che una eventuale accettazione dello “scudo anti-spread” porterà senza dubbio a nuove condizioni: i paesi dovranno rispettare nuove regole imposte dalla Troika, in particolare i membri che beneficeranno di questa situazione, un po’ sulla scorta di quanto avvenuto con Grecia, Irlanda e Portogallo. Dalla Commissione Europea non è arrivata una bocciatura: da Bruxelles fanno sapere di essere comunque pronti ad esaminare l’ipotesi di Monti, nonostante ancora non sia arrivata una vera e propria proposta ufficiale. Probabilmente l’idea di Monti verrà analizzata al vertice europeo della prossima settimana.

 

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