E’ sempre molto spiacevole tornare a parlare dei dati sulle morti bianche, ossia sulle morti avvenute durante lo svolgimento del proprio lavoro. Infatti se il 2010 si era chiuso con un saldo comunque positivo, con meno morti sul lavoro dell’anno precedente, non si può dire altrettanto dei primi tre mesi di quest’anno. Il 2011 infatti si è aperto con 114 decessi sul lavoro, contro i 91 del 2010, relativi sempre al periodo gennaio-marzo. La ricerca è stata portata avanti dall’Osservatorio Sicurezza sul lavoro di Vega Engineering, osservatorio che ormai si occupa da oltre due decenni di sicurezza in ambito lavorativo. Lo studio ha mostrato dunque una inversione di tendenza rispetto al 2010, quando l’Inail segnalò una flessione dell’1.9% degli infortuni sul lavoro rispetto al 2009, passando dunque da da 790 mila casi a 775 mila casi, mentre gli incidenti mortali erano in flessione del 6.9%, scendendo da da 1053 a 980 decessi. Le regioni con più decessi sono sicuramente Lombardia, Emilia Romagna e Piemonte, seguite da Sicilia, Campania e Veneto, la provincia di Milano è la più colpita in Italia, seguono Torino, Catania, Bologna e Napoli. Fra le cause degli incidenti mortali, lo studio segnala come il 28.1% siano causati dalla caduta di persone, il 25.4% invece è causato dallo schiacciamento conseguente ad oggetti caduti dall’alto.

Pietro Gugliotta

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