Sindacati-Governo, è sempre più scontro

landiniNon si accenna a placare la polemica fra le associazioni sindacali italiane ed il governo guidato da Matteo Renzi. La tensione aumenta e lo scontro verbale è sempre più acceso: negli ultimi giorni, a dare l’ennesima stilettata al capo del Governo, è stato il leader Fiom, Maurizio Landini, intervenuto a Napoli. “Renzi non ha il consenso delle persone oneste” esordisce il leader sindacale. “Non ha il consenso di chi lavora e di chi cerca lavoro e da solo non cambia il Paese”, ma Landini in un secondo momento ha voluto precisare le sue dichiarazioni. “Volevo dire che la maggioranza delle persone che lavorano, i giovani, i precari, non sono d’accordo con le politiche che il governo sta facendo” puntualizza. Landini ha poi accusato Renzi di non aver creato nuove opportunità di lavoro, aggiungendo una frase molto pesante sulla condizione dei lavoratori: “sta trasformando la condizione di chi lavora in una condizione di schiavitù”. Landini ha aggiunto che c’è in atto un tentativo molto pericoloso: far passare l’idea che, pur di avere un lavoro, bisogna accettare qualsiasi condizione lavorativa. Una situazione che per il leader della Fiom, può essere paragonata ad un ricatto. Ma Landini ne ha anche per altri personaggi del mondo economico e lavorativo italiano, è il caso di Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria. “dico, perché Confindustrianon caccia fuori le aziende che pagano le mazzette, che corrompono, che evadono il fisco?”.

 

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