Sindacati, meno di un giovane su 10 è iscritto in Italia

Interessante studio sull’approccio dei giovani al mondo dei sindacati: la Cgil ha elaborato un dato molto interessante. Infatti risulta che una percentuale inferiore al 10% di giovani compresi fra 18 e 30 anni, è iscritta attualmente ad un sindacato. Un numero bassissimo: i giovani nati tra il 1980 ed il 1992 sono 8milioni 605mila 654 secondo l’Istat, ma solo 728mila risultano iscritti ad una delle quattro principali sigle sindacali. Ilaria Lani, responsabile con delega ai giovani della Cgil, ha così commentato i dati promossi dalla Cgil. “I giovani lavoratori di oggi non hanno più quel rapporto identitario con il sindacato proprio degli anni ’70” spiega la Lani, che poi si sofferma sul ricambio generazionale. “Il sindacato soffre spesso di un approccio gerontocratico, ma non c’è sfiducia da parte dei giovani, semmai mancano i momenti di contrattazione collettiva”. Antonio Polica, segretario confederale Ugl, mette l’accento sull’indipendenza giovanile. “Credo che il problema sia la soglia anagrafica d’indipendenza: in questa generazione, la soglia si è ormai elevata a 35 anni”. La mancanza di ricambio generazionale, unita all’ignoranza in merito al mondo sindacale, porta molti giovani all’immobilismo: succede così che un giovane diventa rinunciatario, non sa di avere diritti ben precisi, come quello dell’indennità di disoccupazione, diritto molto importante per chi ha lavorato ma adesso si ritrova disoccupato.

Pietro Gugliotta

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