SISAL: CVC Capital batte Apollo Global Management e acquista il gruppo per un miliardo di euro

Apax, Permira e Clessidra sono i fondi che controllavano Sisal dal 2006 e hanno deciso di vendere a CVC per un miliardo di euro, praticamente il valore del debito del gruppo. La posizione finanziaria della società di gaming, infatti, è in negativo di 939,7 milioni. Giampiero Mazza, leader di CVC, vanta una lunga esperienza nel settore del gioco scommesse, con investimenti anche in Sky Bet e Tipico e sembra essere la persona giusta per rilevare l’azienda. Soddisfatti della trattativa i tre soci.

SISAL: Giampiero Mazza di CVC Capital compra il debito della società di gaming

Sarà una sfida difficile quella del leader di CVC Capital, ma la sua esperienza nel settore fa ben sperare. Da parte sua Sisal, guidata fino a ieri da Giancarlo Aliberti di Apax Partners, Roberto Biondi di Permira e Simone Cucchetti di Clessidra, aveva già tentato nel 2014 di risollevarsi attraverso l’Ipo. Tuttavia, gli azionisti fecero marcia indietro spaventati dalla condizione dei mercati. Ora, il gruppo cede con un indebitamento di quasi un miliardo (prezzo pagato da CVC per acquisire il 100% della società) e con un ruolo nel settore gaming completamente da rivedere. Il primo ostacolo, per Giampiero Mazza, sarà quello di gestire i continui interventi dello Stato sulle scommesse, una politica che ha allontanato dal nostro Paese già molti investitori esteri in questo settore. Queste le parole dei soci uscenti:

Sotto il controllo dei fondi Apax, Permira e Clessidra, il gruppo è stato trasformato da una società dedita alle lotterie a un conglomerato di offerte diversificate nei servizi di pagamento, nell’online, nelle video-lotterie, nelle scommesse sportive e nelle lotterie. Nel corso del tempo, la profittabilità si è più che raddoppiata e la società ha ampliato con successo la propria quota di mercato nei suoi segmenti di offerta.

Settant’anni di attività e 45.000 punti vendita: la storia delle scommesse e dei servizi di pagamento

SISAL nacque nel 1946, insieme all’indimenticabile “schedina”, ideata dal giornalista sportivo Massimo Della Pergola. Nel giro di 2 anni, il gruppo apre 12.000 punti vendita, e il gioco dei pronostici cresce in modo esponenziale. Dal 1997 il Ministero dell’economia affida all’azienda anche l’Enalotto, che poi diventa SuperEnalotto e ad oggi sono 8 i tipi di concorsi/scommesse gestiti dal gruppo; più tutti i maggiori servizi di pagamento. Nonostante il debito, ora sulle spalle di CVC Capital, la società è in crescita, grazie anche al servizio SisalPay. Con questo servizio, bar, tabaccherie, edicole sono connessi in rete, per rispondere alle esigenze dei consumatori. Maurizio Santacroce, direttore del Payments&Services del gruppo, ha spiegato che la strategia della società è quella di stringere alleanze con i colossi del web e non di entrare in concorrenza con essi. Con questo principio sono nate le collaborazioni con Poste Italiane, Ferrovie dello Stato e Amazon. Alla chiusura del primo trimestre del 2016, per quanto riguarda i servizi di pagamento, sono stati stimati ricavi per 192,4 milioni di euro, con una crescita dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2015. In totale, il volume d’affari del gruppo è cresciuto del 5% rispetto allo scorso anno.

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