Sky si ritira dalla gara per il digitale terrestre: “Tempi poco chiari e regole discutibili”

Brusca frenata di Sky: l’emittente ha deciso di ritirarsi dalla gara per l’assegnazione delle frequenze del digitale terrestre. “Sky Italia ha ufficializzato oggi al Ministero dello Sviluppo Economico e alla Commissione Europea la decisione – incondizionata e con effetto immediato – di ritirare la propria domanda di partecipazione all’assegnazione delle frequenze digitali” si legge nella nota dell’emittente televisiva satellitare. Le motivazioni? “La lunghezza dei tempi, ad oggi ancora indeterminati, che hanno caratterizzato lo svolgimento di questa gara e che impatteranno inevitabilmente sull’assegnazione delle frequenze” spiegano da Sky, ma non solo. Nel comunicato si parla anche di “elementi discutibili“. “Tale indeterminatezza dei tempi si è inoltre accompagnata a un bando che contiene elementi discutibili, legati all’adozione di un disciplinare di gara con regole che oggettivamente favoriscono operatori già attivi sul mercato” si legge sempre nella nota dell’emittente. Dunque tempi poco chiari e regole discutibili: questi i due fattori che hanno fatto convincere Sky ad abbandonare la gara per le frequenze digitali. A questo punto l’assegnazione delle frequenze resta a favore di Rai, Mediaset, Telecom italia Media e il gruppo telefonico 3. Il ritiro di Sky è anche legato ad una polemica col vecchio Governo Berlusconi e la sua gestione – molto discutibile – dell’ambiente del digitale terrestre. “L’auspicio è che questa sofferta decisione possa favorire una nuova stagione di riflessione tra tutti gli operatori e il nuovo Governo, per un profondo ripensamento delle regole con cui ridefinire in senso competitivo il sistema televisivo italiano” si legge al termine della nota diramata da Sky.

Pietro Gugliotta

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