Spagna, downgrade delle banche e fuga dei risparmiatori da Bankia

La Spagna ha vissuto ieri uno dei momenti più difficili della storia più recente. La nazione ieri è stata colpita da tre eventi davvero complicati: il rating delle Regioni è stato abbassato, Moodys a Borse chiuse ha condannato il sistema finanziario spagnolo e come se non bastasse, c’è stata anche la fuga dei risparmiatori da Bankia. Il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy, ieri ha lanciato un importante allarme: la Spagna corre il rischio di non avere più accesso ai mercati per finanziarsi. “Al momento c’è un rischio concreto di essere tagliati fuori dai mercati, oppure dover pagare tassi astronomici. Tutte le misure che stiamo prendendo sono necessarie per uscire dal tunnel” ha concluso Rajoy, in un intervento al parlamento di Madrid. Nel pomeriggio, Moody’s aveva declassato il debito delle regioni, e ben presto arriverà un downgrade anche per le banche spagnole: ben sedici istituti spagnoli sono a rischio, Santander, Bbva, Banesto, Caixabank, La Caixa, Caja rural de Navarra, Banco cooperativo espanol, Bankiter, Ceca, Caja rural de Granada, Liberbank, Cajamar, Lico Leasing, Unicaja Banco, Banco popular espanol, Banco Sabadell. L’agenzia di rating internazionale ha spiegato che questo downgrade è da attribuire a varie cause: “la recessione, la disoccupazione e il perdurare della difficoltà del real estate, il calo di credibilità del Governo spagnolo, l’esposizione a rischio sull’immobiliare e il difficile quadro dell’Eurozona”. A completare il quadro, si aggiunge la notizia della mattinata: i correntisti di Bankia, istituto appena nazionalizzato, hanno ritirato un miliardo di euro in una settimana, quasi quanto ritirato nell’intero ultimo trimestre.

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