Squinzi: “Costruiamo un’Italia nuova”

squinziIl numero uno di Confindustria, Giorgio Squinzi, ha inaugurato l’annuale assemblea degli industriali italiani. Squinzi è parso sicuramente molto ottimista, analizzando l’attuale situazione politica e spiegando quali potranno essere gli sviluppi della vittoria – sicuramente molto netta – del PD nelle recenti elezioni europee. Squinzi ha rilanciato l’idea di un’Italia compatta e decisa nel voler crescita e riforme. Bisogna superare le vecchie logiche, è importante non avere paura del nuovo e dei cambiamenti, perchè – spiega Squinzi – “è arrivato il momento di costruire un’Italia nuova”. Squinzi è sembrato molto ispirato: ha parlato della volontà, del coraggio di cambiare: per cambiare, bisogna aver il coraggio di decidere. Un primo ed importante passo per il cambiamento, potrebbe essere il semestre di presidenza italiana dell’Ue. “Può essere l’occasione per ridurre gli eccessi di una austerità applicata in modo asimmetrico e per iniziare un processo di avvicinamento tra istituzioni e cittadini di Europa” spiega Squinzi, che continua a chiedere la partenza della stagione delle riforme istituzionali. Altro passo fondamentale, riguarda il Fisco: Squinzi chiede con fermezza riforme rapide. “Ne abbiamo bisogno per ricreare lavoro, reddito, coesione sociale. Quest’anno temo che la crescita che vorremmo vedere non ci sarà e, assieme alla crescita, non ci sarà il lavoro” conclude il numero uno di Confindustria.

 

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