Squinzi: “L’austerità non può essere unica garanzia di crescita”

squinzi-giorgioIl numero uno degli industriali italiani, il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, è stato intervistato a margine della conferenza Ue sull’industria. Squinzi ha pronunciato parole importanti: il leader di Confindustria ha infatti chiesto maggiore impegno alle istituzioni, anche alle Ue. Un vero e proprio appello all’Europa: “la Ue metta di nuovo al centro delle sue preoccupazioni la politica industriale e punti sul manifatturiero. Le imprese sicuramente prendono le loro responsabilità, vogliamo far cambiare il clima nel nostro paese e in Europa, ma ci deve essere un ruolo della politica per dare maggior impeto alla crescita e liquidità alle imprese” spiega Squinzi. Il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, ha subito replicato: ci sarà a breve un incontro con Enrico Letta, per affrontare le tematiche più calde di queste ultime settimane, ossia la crescita e l’occupazione. Ma Squinzi incalza: serve un cambio di marcia, non è possibile puntare solo sull’austerità, perchè da sola non può essere una garanzia di crescita. Squinzi punta molto sul settore manifatturiero italiano: dall’inizio della crisi ad oggi, il settore è in flessione del 15%. Per questo, il numero uno di Confindustria, vorrebbe che l’obiettivo posto da Bruxelles, che fissa al 20% del Pil la quota proveniente dal manifatturiero, sia vincolante. Una scelta che è molto difficile, Squinzi lo sa. Per questo chiede una maggiore cooperazione fra Ue e singoli Stati, affinchè ci sia una vera e propria sinergia fra le azioni a livello Ue e le politiche industriali nazionali.

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